Come recuperare un mobile e trasformarlo

Molte volte in casa abbiamo dei mobili che non ci piacciono più, oppure nonni o genitori che ce li lasciano in eredità. In se non hanno molto valore, ma che di fattura , legno e composizione della struttura, sono ancora validi, potrebbero ancora fare il loro lavoro ma… mamma che brutti, proprio qui in casa non ci stanno!

Succede spesso, ma perchè buttare via delle cose in buono stato, solo perchè sono brutte! Mica siamo tutti belli, e poi ci sono i trucchi per migliorare! Mio nonno diceva sempre ” stucco e pittura fa bella ogni bruttura”

Detto fatto, prendiamolo alla lettera e iniziamo a stuccare e pitturare questo vecchio e brutto mobile.

Inizio con un mobiletto di una mia cliente che lo doveva adattare nella sua casa ristrutturata e che ora proprio non ci stava!

recupero mobile prima

Un mobiletto semplice:due cassetti, una mensolina con il tessuto tutto rovinato, in stile “Cerea” ( mobili realizzati appunto a Cerea in finto vecchio con addirittura i finti buchi dei tarli).

Mobiletti che andavano molto negli anni ’70, ma che ora così come sono quasi nessuno li terrebbe in casa.

Ho incominciato con pulirlo dalla polvere e togliere il tessuto che era tutto rovinato.

Rigotti fase 1

Ho dovuto carteggiare molto per togliere via la colla lasciata dalla stoffa, inoltre mi sono trovata con del legno grezzo, e questo non facilita le cose se vogliamo poi avere un risultato perfetto. Comunque armata di cartavetrata non ho avuto grossi problemi, solo un po’ di pazienza.

Non è servito carteggiare il resto del mobile, la pittura che ho usato, la shabby chalk della Decorlandia, non ha bisogno di nessun trattamento del mobile. La mia è stata una necessità solo nella parte dove c ‘era il tessuto, proprio per la colla ed il tipo di legno che ho trovato. Un lavoro in più non previsto. Capita!

Finalmente sono riuscita ad armarmi di colore e pennello e dopo la prima mano il mobile si presentava così

recupero del mobile prima mano

 

Bruttino vero? Ma siamo solo all’inizio della nostra avventura!

Lasciato asciugare bene ho iniziato a dare una seconda mano insistendo con il colore sui fori dei tarli per tapparli il più possibile. E’ vero, avete ragione voi, avrei dovuto tapparli con dello stucco, ma erano proprio tanti, e poi, debbo dire la verità non ci avevo pensato subito! Mi sono resa conto del piccolo errore solo dopo la prima mano, allora sono corsa ai ripari utilizzando un piccolo pennello e aggiungendo del colore in più sui fori ( tanto è shabby chalk gessoso, no?), l’effetto finale è stato perfetto!

Una terza mano e… tata!!!! Ecco il risultato! Bello, vero? Già così non è male. Mi dispiace solo che mi sono dimenticata di fotografare i cassetti, giuro li ho fatti, poi vedrete il lavoro finito.

Recupero del mobile fase 2

La parte scura che vedete è dove scorrono i cassetti. Ho preferito non colorarla per due principali motivi:                                                                                                                                             1 con il cassetto non si vedono e sarebbe un lavoro fatto per niente                                                   2 i cassetti rischiano di non scorrere più per un accumulo di spessore

Direi due validi motivi.

Recupero del mobile fase 3Non mi rimaneva che carteggiare per rendere il mobile usurato, ma non troppo. Un effetto shabby! Non eccessivamente perchè non lo desideravano troppo rovinato.

E’ sempre un problema quando lavori per gli altri, devi saper interpretare i loro gusti ed i loro desideri. Infatti avevano chiesto di metterci del verde sulle modanature, ma al momento della realizzazione ci siamo rese conto che non sarebbe venuto bene ed abbiamo preferito farlo vedere così al cliente.

Montato in macchina ( la mamma ne ha una grande per fortuna) lo abbiamo riportato in negozio dove avrebbe aspettato impaziente i suoi padroni.

Ecco che faceva bella mostra di se in negozio, e debbo dire che è stato veramente bravo!

recupero del mobile fase 4

Ma… non andava bene! Visto e rivisto, mancava qualche cosa che lo rendesse… quel certo non so che… insomma… avete capito, no? Si bellino, carino, ma non del tutto adatto per una casa veneziana con i pavimenti appunto alla veneziana!

Se i clienti desideravano il verde, che verde sia! Ma… con metodo! Ci sono vari modi di dipingere e dare le sfumature e gli invecchiamenti. In questo caso ho creato una patina in verde che non è altro, come la chiamo io, acqua sporca. Si da e si toglie fino ad arrivare alla tonalità desiderata. Questa tecnica la amo molto tanto che mi sono fatta anche il mio mobile della cucina.

Recupero del mobile fase 5Decisamente più elegante e raffinato. Cosa ne pensate?

Contenti i clienti e felice io, non mi è rimasto altro che dare una mano di cera per proteggerlo da sporco e polvere ed il gioco è fatto.

Ora fa proprio un bel vedere sulla casa tutta restaurata dei suoi padroni, ritornando a svolgere egregiamente il suo ruolo.

Recupero del mobile prima e dopoUn’altro brutto anatroccolo trasformato in un bel cigno!

Nel prossimo post vi spiegherò come ho trasformato l’altro mobile che ora fa bella mostra di se in una beauty farm.

Spero di esservi stata utile. Lasciatemi i vostri commenti e le vostre domande, mi farà piacere rispondervi.

Sara

 

 

 

 

16 pensieri su “Come recuperare un mobile e trasformarlo

  1. sarat

    Bel lavoro…. come te amo moltissimo recuperare mobili soprattutto in stile shabby. Passami a trovare nel mio blog dove potrai vedere un recupero fatto a un mobile archivio…. un’epopea…ma ogni volta che lo vedo ne sono felicissima!
    Ti seguo con piacere!

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  2. Valeria Piludu

    Bellissimo lavoro Sara! Lungo e accurato. Non sapevo esistesse una vernice utilizzabile senza carteggio.
    Quando passerò da te, prestissimo spero, ti dovrò chiedere qualche consiglio.
    Complimenti per i tuoi lavori, dare nuova vita ad un mobile vuol dire modificare l’aspetto di una stanza e quindi sentirsi meglio a casa propria, scusa se è poco!
    Aspetto di vedere il prossimo, un abbraccio, Valeria

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    1. Sara Autore articolo

      E si Valeria, da quando l’ho scoperta non la lascio più! Tanto che la vendo anche in negozio. È favolosa e attacca ovunque, anche sul vetro!

      Rispondi

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