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Vuoi rinnovare la tua cucina?

Non mi piace più il colore della mia cucina ma … come faccio?

Il tempo passa, le mode si evolvono, i gusti cambiano. Sei hai una casa da dieci, quindi anni o più, sicuramente ti sarà venuta voglia di cambiare qualche cosa all’interno della tua casa. Poco o tanto, ma qualcosa hai cambiato nel corso degli anni e altro cambierai. E’ normale! Le esigenze della famiglia, i gusti o semplicemente “la voglia di nuovo” ci porta a fare dei cambiamenti all’interno della nostra abitazione.

Ricordo quando ero piccola quando mia mamma aveva questi attacchi doveva assolutamente cambiare almeno la disposizione dei mobili e la stanza, che più si doveva adattare a questi stravolgimenti, era il salotto. Un giorno il divano era a destra e magari il giorno dopo lo trovavi a sinistra e di conseguenza anche tutto il resto: credenze, tavoli, poltrone, televisore. Il divertimento maggiore lo aveva mio papà al rientro dal turno di notte che, per non svegliare nessuno, entrava con la luce spenta… ecco avete immaginato giusto: botte nei mignoli dei piedi assicurati se gli andava bene, una volta a rischiato di sedersi anche per terra. Per fortuna ( o sfortuna) non conosceva ancora la shabby chalk e non si è mai messa a ridipingere i mobili, in compenso si diverte ora, ma non li sposta più 😉 .

Sicuramente la pittura gessosa della Decorlandia ora ci aiuta molto per semplificarci la nostra voglia di rinnovare casa. Certamente sai che è una pittura pronta all’uso in 38? ( al momento che sto scrivendo stanno presentando altri colori nuovi) sfumature diverse, mescolabili tra loro. Non necessita di carteggiare, sverniciare o dare prodotti strani per aggrappare e quindi facile da utilizzare anche per le meno esperte, su qualsiasi tipo di superficie a disposizione, che sia un laminato, un legno verniciato o impiallicciato. Abbiamo quindi solo l’imbarazzo della scelta sul colore che vogliamo fare, oltre che alla tecnica per decorarla.

Ma come si procede?

Innanzi tutto bisogna svuotare tutti i pensili. Si lo so è piena di roba e non sempre sai dove metterla per quei giorni che ti serve per trasformarla. Cogli l’occasione per buttare cibo scaduto ( anche se sei una molto attenta sicuramente trovi qualche cosa) butta via attrezzi che non usi o che sono rotti e che tieni perché… non si sa mai! O pentole, magari quelle antiaderenti, che sono lì dai tempi di Adamo ed Eva che le tieni perché ti dispiace buttarle, piatti sbeccati per non rovinare il servizio… Un perfetto esercizio di decluttering.

Poi smonta le ante. Inizia dalla parte superiore o inferiore, come preferisci. Io vado dall’alto al basso. La parte alta è la più faticosa e vedere il lavoro maggiore finito da una bella carica per terminare il lavoro. Smonta anche le maniglie se puoi, ti faciliterà il lavoro di pittura. Se poi le vuoi cambiare, ancora meglio.

Adesso arriva la parte noiosa perché devi pulire benissimo tutte le parti che devi dipingere. Usa uno sgrassatore, olio di gomito e spugne in microfibra ( scriverò un post dedicato solo per questo argomento). Deve risultare tutto bello pulito, altrimenti o si stacca il colore o ti esce il grasso da sotto il colore. Poi metti il nastro carta nelle parti che non andrai a dipingere. Nel mio caso l’interno dei mobili, il retro delle ante e i vetri dovevano rimanere del colore originale, quindi il nastro carta l’ho applicato sul perimetro inferiore delle ante, attorno ai mobiletti e ai vetri. Questo ti permetterà di fare un lavoro pulito e senza sbavature. Proteggi anche il piano di lavoro con del nailon anche se lo cambi. Dovrai utilizzarlo per qualche giorno prima che te lo sostituiscano.

Terminato il lavoro noioso, arriva il divertimento. Si pittura!!!

La prima mano sembra di fare un bel pasticcio, ma non ti scoraggiare e pensa al risultato. E’ importante che tu non prenda paura e tiri bene il colore, sarà il tuo fondo aggrappante. Meglio lo dai, migliore sarà il risultato finale. La seconda mano sarà sicuramente meglio e ti farà tirare un sospiro di sollievo. Io qui ho dato le prime due mani color latte.

La terza mano dipende dal risultato che vuoi ottenere. Io la consiglio sempre, ma non sei obbligata a darla. Nel mio caso l’ho stesa con un colore leggermente in contrasto. Ho utilizzato il torroncino dato con pennellate irregolari su tutta la superficie.

Per proteggere dai lavaggi frequenti dai anche due mani di x-protect. E’ una vernice trasparente. Io la uso satinata perché non mi piace l’effetto lucido, ma sta a te metterla come preferisci. Quando è tutto asciutto togli il nastro di carta e pulisci eventuali imperfezioni o sporco sul retro delle ante e appendi la prima serie. Vedere il lavoro avanzare, oltre a semplificartelo, ti darà molta soddisfazione e la fatica la senti meno.

Ovviamente si ripete la stessa cosa per i mobiletti inferiori. Smontaggio, pulizia accurata, nastro carta, tre mani di colore, due di vernice protettiva e ovviamente montaggio.

Ricordateti di fare anche lo zoccolo della cucina. Non preoccuparti delle parti in plastica, la shabby chalk aggrappa senza problemi anche in quelle. Ovviamente anche questo andrà pulito e date le tre mani di colore e le due di x-protect satinato.

Al momento di rimontare le ante, puoi mettere le maniglie nuove oppure lava e asciuga quelle che avevi, prima di riposizionarle. Se vuoi le puoi anche dipingere sempre con la stessa pittura.

Se vuoi fai anche il tavolo e le sedie. Puoi fare le sedie e le gambe del tavolo in tinta unita ed il ripiano come la cucina.

Se devi cambiare anche il top della cucina cerca di ordinarlo per tempo. io non consiglio mai di dipingere anche quello se ti piace cimentarti ai fornelli. Cambialo, ne verrà sicuramente la pena. Qui è stato ordinato e spero che arrivi presto, non vedo l’ora di vederla finita completamente!

Che ne dici, ti è venuta un po di voglia di cambiare anche la tua di cucina?

Ti metto alcune foto di cucine, le ultime due sono di mie clienti/corsiste le altre le ho prese su Pinterest. Spero possano esserti utili come ispirazione.

Prima di salutarti ti lascio anche il link ad un mio post che ho scritto qualche tempo fa ma che potrebbe esserti utile http://www.lacasadisara.com/come-shabbare-un-mobile-prime-fasi/

Se ti è sembrato utile questo articolo o hai domande, lascia un commento o condividilo ad una tua amica.

Buon divertimento!

Preparare le tavole di Natale

Alcune idee per preparare le tavole per festeggiare il tuo Natale

Dopo l’apertura dei pacchetti , il momento che preferisco il giorno di Natale è il pranzo. La riunione famigliare attorno ad un tavolo preparato ad arte, per creare l’atmosfera giusta.

Non serve essere in molti, l’importante è quello che prepariamo e come lo serviamo.

Questi ultimi giorni gli ordini delle tovaglie si susseguono a buon ritmo ed io mi diverto ad immaginare come saranno poi le tavole imbandite!

La mattina del 25 sono talmente presa, che non ho mai fotografato le mie tavole, ma vi posso presentare quelle che negli anni ho proposto nel mio negozio. Magari potrete prendere qualche spunto, e perchè no, magari vi viene voglia di ordinarne una pure voi!

Tovaglia donna di coppe color giallo senape con ranner lungo

Tovaglia donna di coppe color giallo senape con ranner lungo

Donna di coppe giallo oro

particolare Tovaglia donna di coppe color giallo senape con ranner lungo

sottopiatti ventaglio su tovaglia tinta unita

sottopiatti ventaglio su tovaglia tinta unita

tovaglia puro lino

tovaglia puro lino

tovaglia puro lino con ranner batavia

tovaglia puro lino con ranner batavia

centrotavola hanmade

centrotavola hanmade

Tovaglia Natale cotone more verdi

Tovaglia Natale cotone more verdi

tovaglia mod. citta, bordino rosso

tovaglia mod. citta, bordino rosso

Sotto piatto donna di coppe pizzo Clelia

Sotto piatto donna di coppe pizzo Clelia

ranner mirto qui nella versione blu

ranner mirto qui nella versione blu

Tovaglia botticelli segnaposto spilla

Tovaglia botticelli segnaposto spilla

Tovaglia Bosco

Tovaglia Bosco

Tovaglia bordeaux

Tovaglia bordeaux

Tovaglia fante di rose

Tovaglia fante di rose

tovaglia donna di coppe color grigio

tovaglia donna di coppe color grigio

particolare tovaglia donna di coppe color grigio

particolare tovaglia donna di coppe color grigio

E voi come preparerete la vostra tavola di Natale?

Aspetto le vostre proposte

Sara

lavare tovaglie e tende

Oggi vi volevo parlare di come lavare le tovaglie, strofinacci e tende.

Ho pensato di affrontare questo argomento ripensando a tutte le volte che una mia cliente mi chiede: e per il lavaggio? Ma le macchie? E dunque eccomi qua a scrivere proprio su questo. Il perchè proprio nello specifico di tovagliato e tende è presto detto, è quello che realizzo e vendo.

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Bisogna premettere che di macchie ce ne sono veramente di tanti tipi, come altrettanti sono i tessuti, e cosa importante, ogni tessuto trattiene la macchia in modo differente.

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L’acqua è un bene prezioso e non bisogna sprecarlo, quindi è bene fare le lavatrici quando sono piene o, in caso contrario, utilizzare il tasto di mezzo carico che molte lavatrici hanno.

Le più sofisticate di oggi, hanno anche il consumo d’acqua variabile a seconda della quantità di bucato, e qui siamo al top!

 

 

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Un buon tessuto in lino e cotone può essere tranquillamente lavato in lavatrice ad una temperatura che raggiunge anche i 60° . Io personalmente, già da molto, evito questo tipo di lavaggio, è uno spreco di energia e si rischia, inoltre, di ” cucinare” la macchia.

Inoltre i detersivi ” moderni” sono talmente evoluti che lavano benissimo anche con temperature molto basse o addirittura a freddo.

 

 

 

2015-03-01 18.15.05MAI METTERE IN AMMOLLO IL LINO!

Quante volte si sente che per eliminare le macchie bisogna mettere in ammollo il tessuto? Se questo va bene per i tessuti sintetici, è una pessima soluzione per le fibre naturali. Per capirlo basti pensare a cosa succede se si mette dell’erba a bagno per delle ore. Le fibre si rovinano, si spezza e si sfalda. Il lino ed il cotone sono piante naturali, appunto. Se la macchia va via può rimanervi l’alone tutto attorno o nel peggiore dei casi sfiocca, cioè crea quella peluria che è appunto la fibra che si sfalda e può arrivare sino al punto di rottura, anticipando di molto la fine del nostro prezioso capo.

Non serve pre-trattare, è sufficiente non lasciare la macchia troppi giorni, anche se io ho messo a dura prova i miei canovacci e le mie tovaglie, lasciandole anche 15 giorni prima del lavaggio, avendo la brutta/bella abitudine di fare una lavatrice solo di questi capi, senza mescolarli con altri. Il risultato non mi ha mai deluso. Giusta dose di detersivo ( non più di quella segnata nel fustino), temperatura massima di 30°, un goccio di aceto contro il calcare e i cattivi odori (facoltativo), niente ammorbidente. Avete letto bene. Niente ammorbidente! Prodotto pessimo per i tessuti naturali, essendo un prodotto chimico. Crea una patina che nel tempo li danneggia e trattiene lo sporco successivo. Vi posso assicurare che se i tessuti sono buoni, il tempo li renderà morbidi e vellutati. In Romagna si usa dire ” sà da farsi” : il lino si deve farsi, deve lavorare e ammorbidirsi e solo il tempo ed i lavaggi lo faranno, rigorosamente senza ammorbidente. Questo vale anche per gli asciugamani in spugna. Se la qualità è buona rimarranno morbidi anche senza ammorbidente.

Per le tende uso un paio di accorgimenti in più: detersivo liquido per delicati e bassa centrifuga ( per stirare meno). Ma nulla di più.

 

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E per i colorati? Io personalmente mai avuto problemi, il tessuto tinto in filo o anche le stampe che tratto, non mi hanno mai rilasciato alcun residuo e posso mescolare tranquillamente i vari colori assieme anche al bianco.

Attenzione che parlo dei miei tessuti tinto in filo, naturalmente questa non è la regola. Solitamente è bene dividere i capi per colore o in alternativa utilizzare la bellissima invenzione delle cartine acchiappa colore.

 

Spero vi sia utile come piccola guida, non è la Bibbia e nemmeno la Legge, è solo la mia esperienza quotidiana e le mie piccole conoscenze in materia. L’unica cosa che posso aggiungere è che ho smesso di litigare con la lavatrice nel momento che ho incominciato ad acquistare capi di qualità. Anche da qui parte il risparmio. Un tessuto buono all’apparenza costa di più, ma nel tempo si ha risparmio nel modo di lavare, di stirare e nella durata del capo stesso. Una mia zia mi diceva spesso ” Chi più spende, meno spende”, e, in questo caso, debbo darle ragione.

 

 

 

 

Pulizie di primavera

La Primavera è arrivata e con essa anche il cambio di stagione e le classiche pulizie. E’ solo questione di giorni. Con i primi giorni tiepidi e soleggiati impazza la voglia di sistemare e rinnovare casa, complice sicuramente quella fastidiosa “pellicola” che il sole, magicamente, fa apparire su tutti i mobili e gli angoli di casa.

Ma da dove incominciare?

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foto google immagini

Tutto sta nell’organizzarsi a seconda del tempo a disposizione. Certamente le casalinghe su questo punto sono favorite, avendo l’intera giornata da giostrarsi, magari intanto che marito e figli sono tra lavoro e scuola; chi ha l’aiuto esterno poi… sono le super fortunate, poi ci siamo noi: figli, lavoro fuori casa, niente marito, niente aiuto esterno. Come fare? Organizzandosi!

foto internet

foto internet

Ogni giorno una stanza, o almeno parte di essa, concentrandosi maggiormente sulla giornata ” di riposo”. E’ più difficile vedere terminato il lavoro ed è sicuramente più lungo, ma alla fine, comunque, i risultati si vedono.

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http://www.vitatrentina.it/

 

Io personalmente faccio prendere aria spesso a lenzuola e stanze, compreso il materasso, ma con le belle giornata allungo il tempo il più possibile. Poi si dorme decisamente meglio!

Con il cambio di stagione sarebbe opportuno svuotare tutti gli armadi, dare aria e disinfettarli magari con acqua e bicarbonato ed un goccio di aceto bianco, per chi ama i metodi naturali o, per le più classiche, detersivo.

Nel frattempo faccio una selezione dei vestiti: da tenere, da regalare e da buttare. Con questi ultimi, colgo l’occasione per recuperare stracci con le vecchie magliette, dalle camice tolgo i bottoni e li metto via ( non si sa mai) recupero fibie, pizzi, e tutto quello che mi sembra possa essermi utile un secondo momento ( lasciatemi l’illusione di far spazio anche se in realtà vado a buttare ben poco, tornano nell’armadio solo sotto altre forme!)

Il problema più grande d’estate restano le tarme, che divorano i nostri maglioni preferiti. In commercio ci sono molti prodotti, più o meno profumati al riguardo, io preferisco quelli naturali. Tra gli anti tarme più comuni c’è la classica lavanda, ma ho scoperto da qualche tempo che anche la camomilla e la cannella possono svolgere questo compito.

Oggi voglio svelarvi due vecchie ricette scovate anni fa su un sito che ora non c’è più.

Ricetta n. 1 Miscela agli agrumi

• 120 gr di scorza secca di arancia
• 90 gr di fiori di camomilla
• 30 gr di Erba Luigia
• 30 gr di radice di giaggiolo in polvere
• 20 gocce di olio essenziale di limone o cedronella
Mescolare in una bacinella e far riposare 24 ore, prima di riporre nei sacchettini

Ricette n. 2 Miscela esotica

• 30 gr di petali di rosa
• 15 gr di bastoncini di cannella sbriciolati
• 15 gr di pepe della Giamaica in polvere
• 15 gr di rosmarino secco e sbriciolato
• 30 gr di chiodi di garofano interi
• 5 semi di cardamomo sbriciolati
• 2 gocce di olio essenziale di bergamotto
Mescolare in una bacinella e far riposare una notte, prima di riporre nei sacchettini.

 

Io le amo entrambe e sono indicate anche per la biancheria da tavola. Provare per credere!

 

 

 

 

Mini plumcake dolcetti ristoratori facili e veloci

Lo ammetto, sono viziata! e pure molto!! Ogni mattina verso le dieci mi piace fermarmi per una pausa con caffè e dolcetto, e visto che al bar si trovano solo quelle preparate dai forni industriali… si potrebbe andare in pasticceria, direte voi! Avete ragione, ma l’unica vicina al negozio è … come potrei dire… meglio non andarci nei giorni no. Si, perché il pasticcere, bravo tra l’altro, è un tipo che quando esci dal suo locale, ti fa venir voglia di buttarti sotto una macchina e visto che per arrivarci devo attraversare un’arteria con grande traffico, meglio non rischiare! Mettici poi, come tutti, qualche problemino di salute, ed eccoti qua a preparare i dolcetti almeno una volta alla settimana, e visto che in Casa i dolcetti non possono mancare, ho pensato di condividere con voi questa ricettina.

Sono semplici e veloci ( in 20 minuti sono pronti) e ne vengono veramente tanti, circa 20, e si conservano senza problemi per alcuni giorni se riposti in contenitori o sacchetti.

Nascono come mini plumcake e la ricetta base è con farina 00 ma io li ho preparati utilizzando vari tipi di farine e sono sempre venuti perfetti. Inoltre cambiano gusto a seconda della farina utilizzata e dell’ingrediente in più che vogliamo aggiungere: uvetta, mele, mandorle… Sono veramente facili e veloci da fare! Ottimi anche come sana merenda per i bimbi.

nomi farine

Ingredienti

2 uova intere

150 gr. di zucchero

250 gr. di farina ( integrale / farro/ segale/ 00/ cereali…)

100 gr. burro o margarina fatti sciogliere a bagnomaria

1 bustina di lievito

un pizzico di sale

poco latte o acqua se serve

uvetta o mandorle o mele o cioccolato o cacao o anche nulla

Procedimento

Sbattere molto bene le uova con lo zucchero fino a farle diventare molto spumose.

Incorporare la farina scelta ( quella 00 deve essere setacciata, le altre non serve), la bustina di lievito ( io la setaccio sempre) ed il sale.

A seconda della farina utilizzata, sarà necessario aggiungere un po’ di latte ( o acqua per chi a problemi) per rendere l’impasto morbido. Deve sembrare un purè.

Solo a questo punto aggiungere il burro o la margarina ( io uso sempre quest’ultima anche se la ricetta base indica il burro) precedentemente fatta fondere a bagnomaria.

Ora arriva il bello! Potete decidere di lasciare l’impasto così e versarlo direttamente sulle vaschette di carta e cuocere in forno 10 minuti ( fate la prova stuzzicadenti)

mini plumcake al farro

mini plumcake con farina di farro

mini plumcake alla segale

mini plumcake con farina di segale

 

mini plumcake con farina ai cereali

mini plumcake con farina ai cereali

oppure mettete metà impasto sulle formine e nell’altra metà due cucchiai di cacao amaro setacciato. Dividere anche questo vicino o sopra l’impasto ” bianco” e metterli in forno sempre per i nostri 10 minuti

mini plumcake al cacao

mini plumcake marmorizzati

 

oppure potete mescolare uvetta o mandorle tritate o mele. Io le mele le preparo prima. Le taglio a spicchi e tolgo la buccia ed il torsolo, le taglio a pezzetti non molto spessi e ci aggiungo zucchero di canna. Lascio macerare il tempo necessario a preparare l’impasto. Poi appoggio una fettina sul fondo del cestino, metto l’impasto ed infilo due o tre pezzetti su ogni porzione

mini plumcake alle mele

mini plumcake alle mele

Mi piace servirli anche durante i miei corsi per accogliere alla mattina le mie corsiste o per la pausa del pomeriggio.

Mini plumcake dolcetti ristoratori facili e veloci

Debbo dire che sto sperimentando altre varianti, vi saprò raccontare!

Se vi sono piaciute anche le presentazioni potrete trovare i miei piatti in vendita qui.

Per i tessuti al momento non sono riuscita ad inserirli nella mia Boutique on line, ma se c’è qualcosa che ha attirato la vostra curiosità, chiedete pure e ricordate che… anche l’occhio vuole la sua parte. Una bella presentazione rende più buono ogni piatto!

 Buona merenda a tutti!