Archivi autore: Sara

Quali sono i pennelli da usare per la shabby chalk?

Ciao e ben tornate/i!

Come promesso, per la nostra rubrica sugli attrezzi, oggi ti parlo dei pennelli che servono per svolgere l lavoro di “ relooking “ del mobile.

Sia durante i corsi che quando devo consigliare il colore , è una delle domande più frequenti.

Innanzi tutto è doveroso specificare che di pennelli c’è ne sono veramente di tutti i tipi e qualità. Per semplificare, senza entrare troppo nel dettaglio, li dividerò in tre categorie: per forma, tondi o piatti; per misura e per il tipo di setole. Ci sarebbero altre mille suddivisioni, ma a noi interessano soprattutto queste.

i miei pennelli

Iniziamo dalle setole

Devono essere quelle sintetiche possibilmente morbide. Se sono troppo rigide possono lasciare più segni. Cerca di non comprare quelli troppo economici, possono perdere i peli o averne troppo pochi. Alcuni all’interno sono vuoti, non è un pregio. Sono solo di qualità più scadente e non raccoglierai la quantità giusta di colore.

Tondi o piatti? Grandi o piccoli?

Se formuli questa domanda a più persone ognuna ti darà una risposta differente.

Io posso parlare della mia esperienza: dipende da quello che devi fare e dove vuoi dipingere. Sicuramente il pennello che non ti deve mancare è il pennello piatto N. 40 e N. 50 . Più grande può risultare ingombrante e non entrare bene nel barattolo rovinando le setole più esterne. Tieni presente che il pennello ha due misure: la parte larga e quella stretta e se è un buon pennello lo puoi utilizzare in entrambe le dimensioni. Certamente sarà più semplice utilizzare dei pennelli più piccoli in alcuni punti e il N.20 potrebbe essere molto utile. Non fati mancare nemmeno uno ancora più piccolo.

C’è chi si trova bene utilizzare sempre il pennello tondo, utilissimo su superfici tondeggianti come le gambe delle sedie, oppure sui punti come i fregi, entra decisamente meglio tra i fori. Anche in alcuni angolini non sono niente male ed averli di due o tre misure potrebbe semplificarti di molto il lavoro.

Sono ottimi anche per creare le patine, dare gli invecchianti o la cera

Se devi fare dei ritocchi devi avere i pennellini a punta tonda i piatta, ma molto piccoli tipo il N.2 o 3

Utile anche un 6 oltre per gli angoli, io lo uso anche per prendere la soluzione per il trasferimento d’immagine.

Un discorso a parte riguardano gli stancil. In questo caso i pennelli da stancil o i tamponi di spugna, sono essenziali per non sbavare. Per alcuni, soprattutto quelli molto grandi, potresti addirittura usare il rullino in spugna

foto dal web

Come si puliscono i pennelli

Dipende dal colore che utilizzi. La Shabby chalk è un colore ad acqua e quindi il pennello va lavato con… l’acqua.

Puoi togliere l’eccesso di colore con la carta e poi andare a lavare il pennello sotto il getto di acqua, io la utilizzo tiepida, con l’aiuto di sapone di Marsiglia ed una spugna in micro fibra. Ed il pennello ritorna come nuovo!

Quanto dura un pennello?

Difficile a dirsi, dipende dalla qualità, da come lo usi e da come lo mantieni. Sicuramente se le setole diventano dure, se perde peli, ti conviene cambiarlo. Se è un po’ sfilacciato nei lati lo puoi recuperare tagliando le setole rovinate.

Mi sembra di averti detto tutto, ma se ci sono domandi non esitare a chiedere, potrebbero essere utili ad altre persone.

La prossima volta tratteremo la carta vetrata, quale usare?

alla prossima!

Trasformare e recuperare un armadio con le ante ricoperte in tessuto

Cambiare l’armadio guardaroba è sempre un incubo. Soprattutto se realizzato su misura. Spesso ci si fionda sui grossi magazzini sperando di spendere meno per poi imbatterci su misure o tipologie che per le nostre esigenze non vanno bene. Poi si torna a casa delusi e si osserva il vecchio armadio, con un colore indefinito, che fa ancora il suo sporco lavoro, tutto sommato, è funzionale ma… mamma mia che brutto che è! proprio non si armonizza più con il resto della casa. Oppure cambiamo casa e i precedenti proprietari ti affidano il loro “piccolino” perché non sanno dove metterlo, troppo grande, troppo ingombrante, troppo… e tu presa dall’adrenalina del cambiamento lo prendi in affido senza pensare che poi il resto del tuo arredamento cozza completamente con questo armadio grande, funzionale, ma dal colore improponibile per te.

Allora perché non risolvere tutto con una mano di pittura? Il mio saggio nonno mi diceva : na man de pitura fa bea ogni brutura ( una mano di pittura fa bella ogni bruttura).

E come dargli torto dopo tutte le trasformazione che faccio?

Ma se avete un armadio con ante ricoperte in tessuto, come fare?

In questo caso è da valutare alcune soluzioni a seconda del tipo di armadio.

  • Il tessuto è messo su in modo che si possa togliere? Può essere che sia incollato e che si possa togliere e quindi sostituire senza problemi, andando a ridipingere solo la struttura esterna dell’armadio
  • C’è lo spazio per inserire un pannello di compensato? A volte la struttura dell’anta permette di incollare sopra un foglio di compensato. in questo modo trasformi completamente l’armadio e una volta ridipinto non noterai più i due tipi di legno.
  • il tuo armadio non corrisponde a nessuna delle precedenti tipologie? Allora non ti resta che mettere il colora sopra il tessuto


Ed è quello che io ho fatto in un grande armadio con ante ricoperte in tessuto, ne avevo ben 12 con del tessuto ingiallito dal tempo.

Per facilitare la sua trasformazione l’armadio è stato smontato completamente e pezzo per pezzo l’ho trasformato.

La struttura l’ho dipinta in greige carteggiandolo solo leggermente.

Il tessuto, invece è stato dipinto con il latte. Il colore in questo caso l’ho diluito perchè potesse entrare meglio nelle fibre del tessuto e date tre mani di colore, per una completa copertura. Anche qui ho carteggiato leggermente per renderlo completamente liscio.

Per semplificare il lavoro, ho incominciato dalla parte interna delle ante, il tessuto.

Solo una volta terminato e fatto asciugare il colore, ho messo il nastro carta sul perimetro del tessuto per non sporcarlo di greige e sono andata a colorare la parte in legno.

Il risultato è stato veramente entusiasmante!!!

Ed ora, chi butta via il vecchio armadio?

E voi avete provato a trasformarne uno o volete cimentarvi? Scrivetemi!

alla prossima trasformazione

Come pulire e sgrassare un mobile prima di dipingerlo

Ben tornata nel mio blog, o ben arrivata se per te è la prima volta che mi leggi. Con questo articolo voglio iniziare una rubrica dedicata agli attrezzi del mestiere. Ossia tutti gli strumenti che dovresti avere per facilitarti il lavoro.

Inizio dalla pulizia, visto che prima di iniziare qualsiasi lavoro di re-looking del tuo mobile o complemento, devi pulirlo.

Come pulire e sgrassare un mobile prima di dipingerlo vignetta la boss delle pulizie

Ti sembrerà impossibile, ma anche se sei un’accanita sostenitrice delle pulizie di casa, dei residui di sporco ci sono sempre. Non perché non sei brava, io per prima sono un disastro, ma è normale. E’ vero che con la shabby chalk della Decorlandia non abbiamo bisogno di carteggiare, sverniciare o dare primer, ma dobbiamo ben sgrassare le superfici che andiamo a dipingere. L’unica cosa che non fa attaccare il colore è il grasso e lo sporco.

Innanzitutto bisogna spolverare bene TUTTE le parti, anche le più nascoste, togliere le ragnatele e i fiocchi di polvere, anche sotto il mobile. Magari non lo andrai a dipingere li, ma potrebbero poi andare in mezzo al colore e sarebbe piuttosto antipatico.

Per la pulizia vera e propria bisogna distinguere da mobile a mobile o complemento.

Quelli della cucina sono quelli che possono avere più residui di grasso e richiedono una pulizia maggiore, un po meno gli altri. Da far attenzione alle sedie. a volte le spalliere sembrano pulite, soprattutto quelle scure, ma, al contrario, soprattutto vicino ai montanti, scoprirai che sono piuttosto sporche e che lo scuro che pensavi fosse il colore della sedia, in realtà era sporco. ( sei andata a controllare vero? )

Per la pulizia di questi mobili io utilizzo una combinazione di prodotti, tutti molto economici, ma efficaci.

Incomincio con delle semplici pagliette saponate della Bravo o similari da risciacquare con una spugna in micro fibra. Poi passo anche della soda solvay diluita in acqua calda nelle proporzioni di 2 cucchiai ogni litro di acqua. In questa maniera sono proprio sicura che sia bella sgrassata e pronta per essere dipinta

Ho utilizzato la soda solvay da sola anche per la pulizia di boiserie e porte di forte passaggio con ottimi risultati.

Se invece sono in presenza di un mobile o un complemento da dover solo pulire, come i mobili della camera, del soggiorno, le lampade o i vasi, posso utilizzare l’alcool denaturato, quello rosa per capirci, o acqua e aceto bianco o uno sgrassatore qualsiasi che usate in casa. Le spugne in micro fibra sono eccellenti per affiancare questo tipo di pulizie.

Ho scritto un articolo tempo fa su come ho preparato un mobile prima di dipingerlo, se vi interessa lo trovate qui

L’alcool è perfetto in presenza di mobili trattati a ceralacca. Può andar bene anche per quelli cerati, ma se in presenza di molta cera, forse è preferibile usare della trementina o un decerante. Io personalmente ancora non l’ho utilizzato. L’alcool è sempre stato più che sufficiente visto che i mobili che ho recuperato erano vecchi e ormai la cera era andata via da un pezzo.

In presenza di sporco ostinato potrebbe essere necessario anche l’uso di una spugna abrasiva. Non preoccuparti se durante queste pulizie rovini lo strato superficiale del tuo supporto, tanto poi lo andrai a ridipingere e si nasconde tutto.

Come vedi sono tutte cose che hai in casa senza tanta fatica e se non le hai mai usate… provale. Sono molto economiche e pratiche. Premetto che non sono sponsorizzata da queste ditte, non vengo pagata e non ricevo omaggi per parlartene ( se poi i relativi responsabili hanno piacere di farmi qualche omaggio, sono lieta di comunicare il mio indirizzo 🙂 ), ma nascono per una prova sul campo diretta. Ovviamente non infallibile e aperta a suggerimenti. Proprio parlando con una persona mi ha suggerito anche il vapore. Non avendo una di queste macchine, non l’ho ancora provato. Sicuramente non andrà bene su tutto, ma qualcosa si può fare sicuramente. Magari mi puoi suggerire qualcosa anche tu.

Ricapitolando: tra gli strumenti necessari che devi sempre avere sono dei prodotti per la pulizia! Ovvio no?!? … non sempre

Il prossima volta parleremo di pennelli. Quali usare, misure, forme e come tenerli puliti.

a presto

Vuoi rinnovare la tua cucina?

Non mi piace più il colore della mia cucina ma … come faccio?

Il tempo passa, le mode si evolvono, i gusti cambiano. Sei hai una casa da dieci, quindi anni o più, sicuramente ti sarà venuta voglia di cambiare qualche cosa all’interno della tua casa. Poco o tanto, ma qualcosa hai cambiato nel corso degli anni e altro cambierai. E’ normale! Le esigenze della famiglia, i gusti o semplicemente “la voglia di nuovo” ci porta a fare dei cambiamenti all’interno della nostra abitazione.

Ricordo quando ero piccola quando mia mamma aveva questi attacchi doveva assolutamente cambiare almeno la disposizione dei mobili e la stanza, che più si doveva adattare a questi stravolgimenti, era il salotto. Un giorno il divano era a destra e magari il giorno dopo lo trovavi a sinistra e di conseguenza anche tutto il resto: credenze, tavoli, poltrone, televisore. Il divertimento maggiore lo aveva mio papà al rientro dal turno di notte che, per non svegliare nessuno, entrava con la luce spenta… ecco avete immaginato giusto: botte nei mignoli dei piedi assicurati se gli andava bene, una volta a rischiato di sedersi anche per terra. Per fortuna ( o sfortuna) non conosceva ancora la shabby chalk e non si è mai messa a ridipingere i mobili, in compenso si diverte ora, ma non li sposta più 😉 .

Sicuramente la pittura gessosa della Decorlandia ora ci aiuta molto per semplificarci la nostra voglia di rinnovare casa. Certamente sai che è una pittura pronta all’uso in 38? ( al momento che sto scrivendo stanno presentando altri colori nuovi) sfumature diverse, mescolabili tra loro. Non necessita di carteggiare, sverniciare o dare prodotti strani per aggrappare e quindi facile da utilizzare anche per le meno esperte, su qualsiasi tipo di superficie a disposizione, che sia un laminato, un legno verniciato o impiallicciato. Abbiamo quindi solo l’imbarazzo della scelta sul colore che vogliamo fare, oltre che alla tecnica per decorarla.

Ma come si procede?

Innanzi tutto bisogna svuotare tutti i pensili. Si lo so è piena di roba e non sempre sai dove metterla per quei giorni che ti serve per trasformarla. Cogli l’occasione per buttare cibo scaduto ( anche se sei una molto attenta sicuramente trovi qualche cosa) butta via attrezzi che non usi o che sono rotti e che tieni perché… non si sa mai! O pentole, magari quelle antiaderenti, che sono lì dai tempi di Adamo ed Eva che le tieni perché ti dispiace buttarle, piatti sbeccati per non rovinare il servizio… Un perfetto esercizio di decluttering.

Poi smonta le ante. Inizia dalla parte superiore o inferiore, come preferisci. Io vado dall’alto al basso. La parte alta è la più faticosa e vedere il lavoro maggiore finito da una bella carica per terminare il lavoro. Smonta anche le maniglie se puoi, ti faciliterà il lavoro di pittura. Se poi le vuoi cambiare, ancora meglio.

Adesso arriva la parte noiosa perché devi pulire benissimo tutte le parti che devi dipingere. Usa uno sgrassatore, olio di gomito e spugne in microfibra ( scriverò un post dedicato solo per questo argomento). Deve risultare tutto bello pulito, altrimenti o si stacca il colore o ti esce il grasso da sotto il colore. Poi metti il nastro carta nelle parti che non andrai a dipingere. Nel mio caso l’interno dei mobili, il retro delle ante e i vetri dovevano rimanere del colore originale, quindi il nastro carta l’ho applicato sul perimetro inferiore delle ante, attorno ai mobiletti e ai vetri. Questo ti permetterà di fare un lavoro pulito e senza sbavature. Proteggi anche il piano di lavoro con del nailon anche se lo cambi. Dovrai utilizzarlo per qualche giorno prima che te lo sostituiscano.

Terminato il lavoro noioso, arriva il divertimento. Si pittura!!!

La prima mano sembra di fare un bel pasticcio, ma non ti scoraggiare e pensa al risultato. E’ importante che tu non prenda paura e tiri bene il colore, sarà il tuo fondo aggrappante. Meglio lo dai, migliore sarà il risultato finale. La seconda mano sarà sicuramente meglio e ti farà tirare un sospiro di sollievo. Io qui ho dato le prime due mani color latte.

La terza mano dipende dal risultato che vuoi ottenere. Io la consiglio sempre, ma non sei obbligata a darla. Nel mio caso l’ho stesa con un colore leggermente in contrasto. Ho utilizzato il torroncino dato con pennellate irregolari su tutta la superficie.

Per proteggere dai lavaggi frequenti dai anche due mani di x-protect. E’ una vernice trasparente. Io la uso satinata perché non mi piace l’effetto lucido, ma sta a te metterla come preferisci. Quando è tutto asciutto togli il nastro di carta e pulisci eventuali imperfezioni o sporco sul retro delle ante e appendi la prima serie. Vedere il lavoro avanzare, oltre a semplificartelo, ti darà molta soddisfazione e la fatica la senti meno.

Ovviamente si ripete la stessa cosa per i mobiletti inferiori. Smontaggio, pulizia accurata, nastro carta, tre mani di colore, due di vernice protettiva e ovviamente montaggio.

Ricordateti di fare anche lo zoccolo della cucina. Non preoccuparti delle parti in plastica, la shabby chalk aggrappa senza problemi anche in quelle. Ovviamente anche questo andrà pulito e date le tre mani di colore e le due di x-protect satinato.

Al momento di rimontare le ante, puoi mettere le maniglie nuove oppure lava e asciuga quelle che avevi, prima di riposizionarle. Se vuoi le puoi anche dipingere sempre con la stessa pittura.

Se vuoi fai anche il tavolo e le sedie. Puoi fare le sedie e le gambe del tavolo in tinta unita ed il ripiano come la cucina.

Se devi cambiare anche il top della cucina cerca di ordinarlo per tempo. io non consiglio mai di dipingere anche quello se ti piace cimentarti ai fornelli. Cambialo, ne verrà sicuramente la pena. Qui è stato ordinato e spero che arrivi presto, non vedo l’ora di vederla finita completamente!

Che ne dici, ti è venuta un po di voglia di cambiare anche la tua di cucina?

Ti metto alcune foto di cucine, le ultime due sono di mie clienti/corsiste le altre le ho prese su Pinterest. Spero possano esserti utili come ispirazione.

Prima di salutarti ti lascio anche il link ad un mio post che ho scritto qualche tempo fa ma che potrebbe esserti utile http://www.lacasadisara.com/come-shabbare-un-mobile-prime-fasi/

Se ti è sembrato utile questo articolo o hai domande, lascia un commento o condividilo ad una tua amica.

Buon divertimento!

borsa per la spesa shopping bag

creare una shopping bag, ovvero la borsa per la spesa

La borsa della spesa fai da te!!!

Entrati nel nuovo millennio è incominciata anche una nuova consapevolezza sugli sprechi e i danni causati dall’inquinamento, soprattutto ma non solo, delle plastiche. Finalmente i sacchetti di plastica non biodegradabile sono stati banditi, almeno qui da noi. E’ un inizio!

Ammetto che è da molto che io faccio uso di shopping bag in tessuto per fare la spesa e ne ho di varie misure a seconda dell’utilizzo che ne faccio. Quelle più grandi per la spesa mensile o settimanale, le più piccole per quella giornaliera. Mi piace andare a prendere il pane dal panificio che sforna giornalmente utilizzando solo farine scelte e lievito madre, o dal macellaio dove posso decidere la quantità e la qualità della carne che mi offre, dal fruttivendolo per avere sempre frutta e verdura fresca. Ma anche se vai a fare la spesa al supermercato le borse ormai hanno un costo, ed averne “in tasca” o in macchina da utilizzare all’occorrenza, risulta veramente utile.

E’ vero anche che molte volte ce le regalano, io ne ho una quantità enorme raccolta negli anni, ma avendo pubblicità o scritte che non mi piacciono, le lascio in un cassetto. Per te è lo stesso?

Da qui nasce l’esigenza di poter realizzare la borsa per la spesa personalizzata, creata in modo che mi rispecchi a pieno. E che soddisfazione quando la apri e ti fanno i complimenti!!!

La puoi realizzare con pezzi di tessuto di vario genere. Io te ne propongo una realizzata recuperando un vecchio lenzuolo bianco. Se ti ricordi nel precedente post ti spiegavo come poter trasferire le immagini che più ti piacevano sul tessuto. Se non lo hai ancora letto puoi darci un’occhiata qui. Troverai anche un utile video tutorial che tu può aiutare.

Spero che questo tutorial per realizzare una borsa shopping bag ti sia utile e di facile comprensione.

Cosa ti serve

  •  n. 1 pezzi tessuto di cotone cm 90 x 42 circa  ( le misure sono indicative per realizzare questa borsa, ma le puoi cambiare se desideri una borsa più grande o più piccola)
  • n. 2 pezzi tessuto di cotone ( anche diverso) cm 40 x 8 circa ( saranno i manici)
  • n. 1 pezzo di tessuto cm 80 x 5 o  n. 2 da 40 x 5 cm ( possono essere sostituite anche da della fettuccia. Ti servono per i lacci di chiusura della borsa)

 

La realizzazione è molto semplice e ti lascio al video tutoria che ho girato per semplificare la cosa. Se hai problemi di qualsiasi tipo, scrivimi sotto nei commenti o in privato, risponderò molto volentieri hai tuoi dubbi, magari sono gli stessi di molte altre un po’ più timide che hanno paura di chiedere, quindi non farti problemi! Nessuna domanda è stupida o banale. Io il lavoro io so fare e a volte non mi rendo conto che invece per te è più difficile.

Ovviamente si possono aggiungere anche delle tasche o della fodera all’interno, ma questi saranno degli altri video tutorial.
Spero ti sia piaciuto e che ti sia utile, lasciami un commento se ti fa piacere, mi sarà utile per migliorare ed aiutarti negli altri tutorial.
Alla prossima
Sara
trasferimento d'immagine su tessuto

trasferimento d’immagine su tessuto

e se con il trasferimento d’immagine su tessuto personalizzassimo una borsa?

Lo so lo so, era ora che mi decidessi a scrivere un post e a realizzare questo video!

Pausa di riflessione? Non so, sicuramente blocco dello scrittore. Se ce una cosa che trovo difficile è trovare argomenti da scrivere. Per il momento ho voluto accontentare molte/i di voi che mi chiedevano il video tutorial sul trasferimento d’immagine su tessuto. Tempo fa avevo realizzato quello su legno ( che trovate qui  )  ma questo mi mancava.

Per quelli che non sono mai potuti venire ad un mio corso ricordo che lo proviamo tutte le volte durante il corso di recupero del mobile. Non vi prometto durante le fiere, perché non sono mai sicura di partecipare. Purtroppo ho un contratto a chiamata e non sempre ritengono utile la mia presenza. Ma voi potete inviarmi tutte le vostre richieste, domande, dubbi o altro senza problemi, risponderò nel più breve tempo possibile.

Nel video che trovate sotto ho utilizzato un tessuto in cotone che poi utilizzerò per realizzare una shopper per la spesa. Un’occasione per il prossimo video tutorial.

Ma cosa possiamo realizzare con questa tecnica? In realtà un po’ di tutto. Una mamma ha personalizzato le magliette di una classe, chi si è creato la maglietta con una propria foto di quando era decisamente più giovane, io personalmente l’ho impiegato per crearmi le mie prime etichette utilizzando una fettuccia in cotone. Può essere utilizzato per i nomi sui bavaglini e i vestitini dei bambini per l’asilo o la scuola, personalizzare camice o grembiuli, ma anche cuscini, tende e lenzuola. A voi scoprire e realizzare il vostro disegno!

Ora vi lascio al video, buona visione!

 

Ricordate:

  • fotocopia al laser bianco e nero o colori è indifferente
  • quando fate una fotocopi assicuratevi di avere un buon contrasto
  • tessuto cotone o lino sono da preferire ai sintetici
  • fissate la fotocopia con il disegno rivolto al tessuto
  • bagnate un pezzo alla volta tenendolo sollevato
  • potete schiacciare con il retro del pennello, l’abbassa lingua, la forbice, una stecchetta, la stecca d’osso… la carta di credito scaduta!
  • Stirate prima di lavarlo ( la direzione del tessuto non ha importanza, non si rovina)

Per l’acquisto del prodotto cliccate qui

Per come recuperare le immagini vi lascio al precedente post che lo trovate qui

Come accennato prima per il post sul trasferimento su legno vi rimando questa pagina

Buon divertimento con il trasferimento d’immagine!!!

come recuperare un mobile intarsiato

Recuperare senza trasformare

Ti è mai capitato di avere un vecchio mobile rovinato che però ti sarebbe piaciuto riportarlo al vecchio splendore senza trasformarlo troppo? O magari un mobile intarsiato che sarebbe stato un peccato coprire con della vernice?

A me sono stati chiesti spesso dei consigli, sebbene non abbia nulla di intarsiato in casa, non ho tutto ridipinto e trasformato.

La scorsa settimana mi è stato chiesto di sistemare un piccolo scrittoio ed ho colto l’occasione per farvi vedere come l’ho portato a nuova vita.

Innanzi tutto voglio farvi vedere come si presentava quando l’ho portato a casa

 

Come puoi notare il tempo e la luce avevano rovinato parecchio il legno. Per ripristinare fessure o pezzi mancanti abbiamo bisogno di professionisti del settore che, con appositi attrezzi e strettori, riescono a sistemare il mobile.

Noi, però, possiamo renderlo sicuramente più presentabile. Gli eventuali difetti che non possiamo sistemare passeranno sicuramente in secondo piano.

Ma come ho fatto?

Io ho utilizzato di due tipi di oli, anzi tre: l’olio di gomito ( importantissimo per qualsiasi tipo di lavoro 🙂 ) … e l’olio di lino o olio restauratore. In questo caso prima scuro e poi chiaro . Si possono comperare anche al supermercato o in ferramenta, quindi facilmente reperibili.

L’ho steso a pennello in abbondanza su tutta la superficie. Prima quello scuro; una volta lasciato penetrare ed asciugare una giornata, ho passato uno straccio prima di ripassare un’alta mano su tutta la superficie. Lasciato asciugare e ripassato il panno.

Sono poi passata all’olio chiaro per non scurire troppo la superficie ed ho ripreso lo stesso procedimento altre tre volte. Il procedimento è lungo ma il lavoro effettivo non è molto visto la facilità di stendere l’olio con il pennello. Poi la quantità di olio e le passate dipendono sempre dallo stato iniziali del mobile da trattare.

Il risultato comunque è sorprendente e le foto parlano da sole:

 

 

 

 

Mi sono dimenticata di dirti che le maniglie e la toppa per la chiave, le ho tolte. Erano fissate con delle piccole viti. Queste le ho prima lavate con acqua calda e sapone utilizzando uno spazzolino, poi le ho passate con il sidol e lucidate per bene.

Quando ho finito il trattamento con l’olio le ho riposizionate dove erano prima.

Gli interni dei cassetti erano macchiati ( mi spiace non aver fatto la foto prima) così, in accordo con la proprietaria dello scrittoio, ho foderato l’interno con della carta. La sua scelta è andata su un classico giglio fiorentino verde che si sposa molto bene con questo mobile.

 

Sicuramente l’effetto finale è sorprendente! Tutto merito di ” una semplice” passata di olio!

 

Spero ti sia stato utile ed aspetto i tuoi commenti e suggerimenti sui metodi che tu utilizzi!

alla prossima

 

 

 

quando c’è amore anche un divano azzoppato può rinascere

Relooking di un divano azzoppato

Quando una cosa ci sta a cuore, è bello prendersene cura. Non importa di cosa si tratti, si cerca sempre di curarlo al massimo.

Marina è una delle mie prime corsiste e sa bene come trasformare oggetti e mobili per dargli nuova vita! Mi ha dato molte soddisfazioni, devo dire la verità. Un giorno mi chiama e mi chiede se si può sistemare un divanetto che le era stato regalato, lei non aveva tempo ed in più c’era la difficoltà della tappezzeria da rifare. Purtroppo era traforato di tarli e zoppo di una gamba. Ma non ci si può scoraggiare per così poco!

Anche le persone in coma possono risvegliarsi… un divanetto azzoppato può rinascere!!!

La prima cosa che feci appena arrivato a casa è stato togliere tutte le borchie che aveva. Mamma quante!!!!! due ore di duro lavoro in due persone!! Si perchè non erano di quelle semplici a filo, magari! infilate una ad una. Ma noi abbiamo molta pazienza ed amiamo le sfide.

Subito dopo abbiamo iniziato con il trattamento anti tarlo, visto che aveva bisogno di parecchio tempo di riposo assoluto. Gli abbiamo fatto una bella “doccia” , infagottato per bene e messo ” a nanna”.

 

Dopo circa 20 giorni / un mese lo abbiamo portato dal mio falegname di fiducia ( per chi avesse bisogno del nome mi contatti in privato, non ha contatti social)  che ha fatto un vero e proprio miracolo.

Appena uscito dal “reparto di ortopedia” è passato a quello di “chirurgia Continua a leggere

Impara l’arte di trasformare la tua casa

Corsi di recupero in stile shabby chic e country, nuove date e location

Visto il vostro interesse ho pensato di oganizzare dei corsi di recupero in stile shabby chic e country per i prossimi tre mesi, un calendario molto nutrito per tutti i gusti.

Ampia scelta di location ed orari per andare incontro a tutte le esigenze.

Ricordo che, come sempre, non è necessario avere grandi conoscenze artistiche per partecipare ai miei corsi, ma solo un gran desiderio di imparare a trasformare con le proprie mani.

Tutti i corsi verrà messo a disposizione tutto il materiale e l’attrazzatura necessaria e, a parte per quelli giornalieri, non dovrete far altro che venire, divertirvi ed andare a casa orgogliose, con le vostre creazioni! Per quelli giornalieri vi chiedo di portarvi l’oggetto o il complemento da trasformare, per tutto il resto ci penso io!

Mezze giornate

Si incomincia a Sacile presso “Angelella” in via del Bosco. Per prenotazioni telefonate direttamente in negozio  tel. 0434 72379 oppure via mail info@angelella.com .  Costo per ogni singolo corso € 35.00 compreso materiale

  • 22 aprile dalle 15,00 alle 18,00 circa : Personalizziamo e recuperiamo vecchi tessuti dipingendoli con la shabby chalk per poter realizzare tende, shopper, cuscini o tappezzeria
  • 29 aprile dalle 15,00 alle 18,00 circa : Tappezzeria di base. realizziamo un piccolo pouf imbottito utilizzando uno dei tessuti relizzati il 22 aprile ( per chi non fosse stato presente chiediamo di portare un pezzo da casa)effetto legno
  • 13 maggio dalle 15,00 alle 18,00 circa: Effetto legno. Creare gli effetti delle striature del legno su supporti lisci.
  • 20 maggio dalle 15,00 alle 18,00 circa: Effetto pietra. Creare effetti pietra su supporti di plastica, polistirolo alluminio
  • 27 maggio dalle 15,00 alle 18,00 ciraca: Stancil tridimensionale e trasferimento d’immagine. Creiamo un fuoriporta utilizzando due, anzi tre tecniche diverse nello stesso pezzo.

 

Dal 10 maggio sarò anche a Ponzano Veneto ( TV) presso lo studio AC della mia amica Cristina Acqustucci in via Burlini 1A, con gli stessi corsi ma di mercoledì pomeriggio. Per prenotazioni scrivete direttamente a me sara@lacasadisara.com

retreat La casa di sara

oppure chiamate al 3400657940. Costo € 35.00 a persona a corso, materiale compreso

  • 10 maggio dalle 15,30 alle 18,30 circa : Personalizziamo e recuperiamo vecchi tessuti dipingendoli con la shabby chalk per poter realizzare tende, shopper, cuscini o tappezzeria
  • 17 maggio dalle 15,30 alle 18,30 circa: Tappezzeria di base. realizziamo un piccolo pouf imbottito utilizzando uno dei tessuti relizzati il 22 aprile ( per chi non fosse stato presente chiediamo di portare un pezzo da casa)
  • 24 maggio dalle 15,30 alle 18,30 circa: Effetto legno. Creare gli effetti delle striature del legno su supporti lisci.
  • 31 maggio dalle 15,30 alle 18,30 circa: Effetto pietra. Creare effetti pietra su supporti di plastica, polistirolo alluminio
  • 07 giugno dalle 15,30 alle 18,30 ciraca: Stancil tridimensionale e trasferimento d’immagine. Creiamo un fuoriporta utilizzando due, anzi tre tecniche diverse nello stesso pezzo.

 

Serali

In collaborazione con “Sognio 2” di Treviso in Borgo Mestre stiamo organizzando due piccoli corsi serali. Costo € 35.00 a persona a corso

25 maggio dalle 18,30 alle 21.00 Le lenzuola della nonna ( impariamo a trasformare un vecchio tessuto per riscreare cuscini, shopper, tappezzeria)trasferimento d'immagini

8 giugno dalle 18,30 alle 21.00 fuoriporta o portachiavi con trasferimento d’immagine veloce per diventare tutti pittori!

Giornalieri

28 maggio dalle 9,30/10,00 corso di recupero del mobile in stile shabby a Preganziol via Taliercio 45 per info clicca qui

18 giugno corso di Tappezzeria facile a  Rivoli (To) presso ” L’Arte del Decupage di Adele creativa a 360″ . Per info e costi contattate direttamente il negozio tel 3394325433

25 giugno corso di Tappezzeria facile a Preganziol via Taliercio 45 per infoclicca qui

 

 

 

… e adesso non ti serve altro che scegliere il tuo corso e contattarmi!!!

Ti aspetto!

 

retreat creativo: due giorni per tante tecniche creative

Sono molte le persone che ogni volta che organizzo un corso mi scrivono che avrebbero piacere di partecipare ai miei corsi ma sono troppo lontani e devono rinunciare. La cosa mi ha sempre lusingato ma nello stesso tempo anche dispiaciuto.

Nonostante nella mia zona ci siano ottimi B&B, capisco che arrivare per una giornata di corso e pernottare, diventa oneroso e scomodo.  Ho pensato, allora, di riunire i miei due corsi e di organizzare il mio primo retreat creativo: due giorni di full immersion per imparare tante tecniche creative

Il luogo

Da quando l’ho programmato e svolto questo corso, è già passato un bel po di tempo. Perdonatemi!! In effetti tra trasloco, fiere e Natale, non ho più scritto nulla. E’ tempo di rimediare.

Era ottobre scorso quando ci siamo riunite presso l’Agriturismo Marangheto a Marango di Caorle. Un posto magico gestito dalla proprietaria Marica Ciani Bassetti, una padrona di casa stupenda che ci ha ospitato nei suoi accoglienti appartamenti.

Benvenuto Maranghetto Agriturismo Maranghetto Agriturismo Maranghetto

 

Zone di bonifica, in questi luoghi soggiornò Hemingway e proprio qui vicino scrisse ” Di là del fiume e tra gli alberi”. Fu zona ci caccia e riposo suo e della famiglia Franchetti, proprietaria a quei tempi di gran parte di queste terre.

La casa con la terra attorno fu acquistata dal padre di Marica. Era una vecchia casa di contadini che lei ha trasformato in un accogliente agriturismo.

Quando sono arrivata, alla sera del venerdì, mi sono imbattuta in un meraviglioso tramonto che mi faceva presagire due giornate magiche!!

tramonto pesso l'Agriturismo Maranghetto

 

1° giorno incomincia il nostro retreat creativo

Al mattino presto abbiamo finito di preparare ed aspettando le nostre corsiste mi sono divertita a fare qualche scatto.

retreat La casa di sara retreat La casa di sara

 

Il corso lo abbiamo svolto nella parte alta della casa dove una volta fungeva da granaio. e deposito.

retreat La casa di sara retreat La casa di sara

Il programma prevedeva che la prima giornata fosse dedicata al recupero del mobile ed al trasferimento d’immagine e dopo una breve introduzione d’obbligo sui vari colori, metodi e tecniche, ognuna ha scelto come voleva procedere.

Naturalmente sotto la guida mia e della mia valida aiutante, che ormai tutte voi conoscete e che avete visto in un sacco di foto, che è la mia mamma.

retreat La casa di sara

Il bello di questi corsi è la varietà di tecniche, tipologie ed oggetti che ognuna porta offrendo una bella panoramica. Un bellissimo gruppo che si è subito affiatato

retreat La casa di sara retreat La casa di sara retreat La casa di sara retreat La casa di sara

retreat La casa di sara retreat La casa di sara retreat La casa di sara

 

E non poteva mancare il momento del trasferimento d’immagine!

retreat La casa di sara

Momenti di svago

Per non pensare solo al lavoro, durante la pausa pranzo di sabato ci sono venute a trovare due donne fantastiche.

Lucia si occupa di vino , proprietaria di una cantina vicina ” La Frassina”, ci ha fatto assaggiare i suoi deliziosi vini, durante un pasto luculliano che ci ha proposto il ristorante Eden

Talmente buono che mi sono dimenticata di fare le foto 🙁

retreat La casa di sara

 

L’altra donna meravigliosa è Veronica Carnielli di “Orto storto” che produce verdure senza l’uso di nessun trattamento chimico! Se passate dalle sue parti andatela a trovare, ne vale veramente la pena

orto storto retreat La casa di sara

Prima di cena alcuni di noi hanno fatto una visita alla cantina di Lucia ed fatto scorta di vino, io non manco mai!

La Frassina retreat La casa di sara La frassina

Non mi sono dimenticata di fare le foto della cena sempre presso il ristorante Eden. Mi dispiace per chi non è potuto restare, ma abbiamo mangiato benissimo!

retreat La casa di sara retreat La casa di sara

… da leccarsi le dita!!! 🙂

ristorante eden Caorle ristorante eden Caorle

2° giorno

Per la domenica il programma prevedeva il corso di tappezzeria. Visto l’incertezza del numero di corsiste, ho voluto impostarlo in modo che non ci fossero problemi di sorta.

Quindi cambio di scena…

retreat La casa di sara

Abbiamo realizzato delle simpatiche sedute partendo dalla personalizzazione del tessuto, Per rendere uniche le nostre sedute.

retreat La casa di sara retreat La casa di sara

 

… e alla fine non potevano mancare i saluti con le foto di rito

 

retreat La casa di sara retreat La casa di sara retreat La casa di sara retreat La casa di sara

 

Due giorni fantastici, un gruppo bellissimo, un’esperienza da ripetere!!!

Ci siamo talmente divertiti che stiamo organizzando il prossimo! Sarai dei nostri?

Se vuoi conoscere le prossime date dei miei corsi clicca qui se invece vuoi essere informata tramite mail iscriviti alla mia newsletter, riceverai direttamente sulla tua casella di posta tutte le info.

Sara