Archivi categoria: idee in pratica

Vuoi rinnovare la tua cucina?

Non mi piace più il colore della mia cucina ma … come faccio?

Il tempo passa, le mode si evolvono, i gusti cambiano. Sei hai una casa da dieci, quindi anni o più, sicuramente ti sarà venuta voglia di cambiare qualche cosa all’interno della tua casa. Poco o tanto, ma qualcosa hai cambiato nel corso degli anni e altro cambierai. E’ normale! Le esigenze della famiglia, i gusti o semplicemente “la voglia di nuovo” ci porta a fare dei cambiamenti all’interno della nostra abitazione.

Ricordo quando ero piccola quando mia mamma aveva questi attacchi doveva assolutamente cambiare almeno la disposizione dei mobili e la stanza, che più si doveva adattare a questi stravolgimenti, era il salotto. Un giorno il divano era a destra e magari il giorno dopo lo trovavi a sinistra e di conseguenza anche tutto il resto: credenze, tavoli, poltrone, televisore. Il divertimento maggiore lo aveva mio papà al rientro dal turno di notte che, per non svegliare nessuno, entrava con la luce spenta… ecco avete immaginato giusto: botte nei mignoli dei piedi assicurati se gli andava bene, una volta a rischiato di sedersi anche per terra. Per fortuna ( o sfortuna) non conosceva ancora la shabby chalk e non si è mai messa a ridipingere i mobili, in compenso si diverte ora, ma non li sposta più 😉 .

Sicuramente la pittura gessosa della Decorlandia ora ci aiuta molto per semplificarci la nostra voglia di rinnovare casa. Certamente sai che è una pittura pronta all’uso in 38? ( al momento che sto scrivendo stanno presentando altri colori nuovi) sfumature diverse, mescolabili tra loro. Non necessita di carteggiare, sverniciare o dare prodotti strani per aggrappare e quindi facile da utilizzare anche per le meno esperte, su qualsiasi tipo di superficie a disposizione, che sia un laminato, un legno verniciato o impiallicciato. Abbiamo quindi solo l’imbarazzo della scelta sul colore che vogliamo fare, oltre che alla tecnica per decorarla.

Ma come si procede?

Innanzi tutto bisogna svuotare tutti i pensili. Si lo so è piena di roba e non sempre sai dove metterla per quei giorni che ti serve per trasformarla. Cogli l’occasione per buttare cibo scaduto ( anche se sei una molto attenta sicuramente trovi qualche cosa) butta via attrezzi che non usi o che sono rotti e che tieni perché… non si sa mai! O pentole, magari quelle antiaderenti, che sono lì dai tempi di Adamo ed Eva che le tieni perché ti dispiace buttarle, piatti sbeccati per non rovinare il servizio… Un perfetto esercizio di decluttering.

Poi smonta le ante. Inizia dalla parte superiore o inferiore, come preferisci. Io vado dall’alto al basso. La parte alta è la più faticosa e vedere il lavoro maggiore finito da una bella carica per terminare il lavoro. Smonta anche le maniglie se puoi, ti faciliterà il lavoro di pittura. Se poi le vuoi cambiare, ancora meglio.

Adesso arriva la parte noiosa perché devi pulire benissimo tutte le parti che devi dipingere. Usa uno sgrassatore, olio di gomito e spugne in microfibra ( scriverò un post dedicato solo per questo argomento). Deve risultare tutto bello pulito, altrimenti o si stacca il colore o ti esce il grasso da sotto il colore. Poi metti il nastro carta nelle parti che non andrai a dipingere. Nel mio caso l’interno dei mobili, il retro delle ante e i vetri dovevano rimanere del colore originale, quindi il nastro carta l’ho applicato sul perimetro inferiore delle ante, attorno ai mobiletti e ai vetri. Questo ti permetterà di fare un lavoro pulito e senza sbavature. Proteggi anche il piano di lavoro con del nailon anche se lo cambi. Dovrai utilizzarlo per qualche giorno prima che te lo sostituiscano.

Terminato il lavoro noioso, arriva il divertimento. Si pittura!!!

La prima mano sembra di fare un bel pasticcio, ma non ti scoraggiare e pensa al risultato. E’ importante che tu non prenda paura e tiri bene il colore, sarà il tuo fondo aggrappante. Meglio lo dai, migliore sarà il risultato finale. La seconda mano sarà sicuramente meglio e ti farà tirare un sospiro di sollievo. Io qui ho dato le prime due mani color latte.

La terza mano dipende dal risultato che vuoi ottenere. Io la consiglio sempre, ma non sei obbligata a darla. Nel mio caso l’ho stesa con un colore leggermente in contrasto. Ho utilizzato il torroncino dato con pennellate irregolari su tutta la superficie.

Per proteggere dai lavaggi frequenti dai anche due mani di x-protect. E’ una vernice trasparente. Io la uso satinata perché non mi piace l’effetto lucido, ma sta a te metterla come preferisci. Quando è tutto asciutto togli il nastro di carta e pulisci eventuali imperfezioni o sporco sul retro delle ante e appendi la prima serie. Vedere il lavoro avanzare, oltre a semplificartelo, ti darà molta soddisfazione e la fatica la senti meno.

Ovviamente si ripete la stessa cosa per i mobiletti inferiori. Smontaggio, pulizia accurata, nastro carta, tre mani di colore, due di vernice protettiva e ovviamente montaggio.

Ricordateti di fare anche lo zoccolo della cucina. Non preoccuparti delle parti in plastica, la shabby chalk aggrappa senza problemi anche in quelle. Ovviamente anche questo andrà pulito e date le tre mani di colore e le due di x-protect satinato.

Al momento di rimontare le ante, puoi mettere le maniglie nuove oppure lava e asciuga quelle che avevi, prima di riposizionarle. Se vuoi le puoi anche dipingere sempre con la stessa pittura.

Se vuoi fai anche il tavolo e le sedie. Puoi fare le sedie e le gambe del tavolo in tinta unita ed il ripiano come la cucina.

Se devi cambiare anche il top della cucina cerca di ordinarlo per tempo. io non consiglio mai di dipingere anche quello se ti piace cimentarti ai fornelli. Cambialo, ne verrà sicuramente la pena. Qui è stato ordinato e spero che arrivi presto, non vedo l’ora di vederla finita completamente!

Che ne dici, ti è venuta un po di voglia di cambiare anche la tua di cucina?

Ti metto alcune foto di cucine, le ultime due sono di mie clienti/corsiste le altre le ho prese su Pinterest. Spero possano esserti utili come ispirazione.

Prima di salutarti ti lascio anche il link ad un mio post che ho scritto qualche tempo fa ma che potrebbe esserti utile http://www.lacasadisara.com/come-shabbare-un-mobile-prime-fasi/

Se ti è sembrato utile questo articolo o hai domande, lascia un commento o condividilo ad una tua amica.

Buon divertimento!

trasferimento d'immagine su tessuto

trasferimento d’immagine su tessuto

e se con il trasferimento d’immagine su tessuto personalizzassimo una borsa?

Lo so lo so, era ora che mi decidessi a scrivere un post e a realizzare questo video!

Pausa di riflessione? Non so, sicuramente blocco dello scrittore. Se ce una cosa che trovo difficile è trovare argomenti da scrivere. Per il momento ho voluto accontentare molte/i di voi che mi chiedevano il video tutorial sul trasferimento d’immagine su tessuto. Tempo fa avevo realizzato quello su legno ( che trovate qui  )  ma questo mi mancava.

Per quelli che non sono mai potuti venire ad un mio corso ricordo che lo proviamo tutte le volte durante il corso di recupero del mobile. Non vi prometto durante le fiere, perché non sono mai sicura di partecipare. Purtroppo ho un contratto a chiamata e non sempre ritengono utile la mia presenza. Ma voi potete inviarmi tutte le vostre richieste, domande, dubbi o altro senza problemi, risponderò nel più breve tempo possibile.

Nel video che trovate sotto ho utilizzato un tessuto in cotone che poi utilizzerò per realizzare una shopper per la spesa. Un’occasione per il prossimo video tutorial.

Ma cosa possiamo realizzare con questa tecnica? In realtà un po’ di tutto. Una mamma ha personalizzato le magliette di una classe, chi si è creato la maglietta con una propria foto di quando era decisamente più giovane, io personalmente l’ho impiegato per crearmi le mie prime etichette utilizzando una fettuccia in cotone. Può essere utilizzato per i nomi sui bavaglini e i vestitini dei bambini per l’asilo o la scuola, personalizzare camice o grembiuli, ma anche cuscini, tende e lenzuola. A voi scoprire e realizzare il vostro disegno!

Ora vi lascio al video, buona visione!

 

Ricordate:

  • fotocopia al laser bianco e nero o colori è indifferente
  • quando fate una fotocopi assicuratevi di avere un buon contrasto
  • tessuto cotone o lino sono da preferire ai sintetici
  • fissate la fotocopia con il disegno rivolto al tessuto
  • bagnate un pezzo alla volta tenendolo sollevato
  • potete schiacciare con il retro del pennello, l’abbassa lingua, la forbice, una stecchetta, la stecca d’osso… la carta di credito scaduta!
  • Stirate prima di lavarlo ( la direzione del tessuto non ha importanza, non si rovina)

Per l’acquisto del prodotto cliccate qui

Per come recuperare le immagini vi lascio al precedente post che lo trovate qui

Come accennato prima per il post sul trasferimento su legno vi rimando questa pagina

Buon divertimento con il trasferimento d’immagine!!!

come recuperare un mobile intarsiato

Recuperare senza trasformare

Ti è mai capitato di avere un vecchio mobile rovinato che però ti sarebbe piaciuto riportarlo al vecchio splendore senza trasformarlo troppo? O magari un mobile intarsiato che sarebbe stato un peccato coprire con della vernice?

A me sono stati chiesti spesso dei consigli, sebbene non abbia nulla di intarsiato in casa, non ho tutto ridipinto e trasformato.

La scorsa settimana mi è stato chiesto di sistemare un piccolo scrittoio ed ho colto l’occasione per farvi vedere come l’ho portato a nuova vita.

Innanzi tutto voglio farvi vedere come si presentava quando l’ho portato a casa

 

Come puoi notare il tempo e la luce avevano rovinato parecchio il legno. Per ripristinare fessure o pezzi mancanti abbiamo bisogno di professionisti del settore che, con appositi attrezzi e strettori, riescono a sistemare il mobile.

Noi, però, possiamo renderlo sicuramente più presentabile. Gli eventuali difetti che non possiamo sistemare passeranno sicuramente in secondo piano.

Ma come ho fatto?

Io ho utilizzato di due tipi di oli, anzi tre: l’olio di gomito ( importantissimo per qualsiasi tipo di lavoro 🙂 ) … e l’olio di lino o olio restauratore. In questo caso prima scuro e poi chiaro . Si possono comperare anche al supermercato o in ferramenta, quindi facilmente reperibili.

L’ho steso a pennello in abbondanza su tutta la superficie. Prima quello scuro; una volta lasciato penetrare ed asciugare una giornata, ho passato uno straccio prima di ripassare un’alta mano su tutta la superficie. Lasciato asciugare e ripassato il panno.

Sono poi passata all’olio chiaro per non scurire troppo la superficie ed ho ripreso lo stesso procedimento altre tre volte. Il procedimento è lungo ma il lavoro effettivo non è molto visto la facilità di stendere l’olio con il pennello. Poi la quantità di olio e le passate dipendono sempre dallo stato iniziali del mobile da trattare.

Il risultato comunque è sorprendente e le foto parlano da sole:

 

 

 

 

Mi sono dimenticata di dirti che le maniglie e la toppa per la chiave, le ho tolte. Erano fissate con delle piccole viti. Queste le ho prima lavate con acqua calda e sapone utilizzando uno spazzolino, poi le ho passate con il sidol e lucidate per bene.

Quando ho finito il trattamento con l’olio le ho riposizionate dove erano prima.

Gli interni dei cassetti erano macchiati ( mi spiace non aver fatto la foto prima) così, in accordo con la proprietaria dello scrittoio, ho foderato l’interno con della carta. La sua scelta è andata su un classico giglio fiorentino verde che si sposa molto bene con questo mobile.

 

Sicuramente l’effetto finale è sorprendente! Tutto merito di ” una semplice” passata di olio!

 

Spero ti sia stato utile ed aspetto i tuoi commenti e suggerimenti sui metodi che tu utilizzi!

alla prossima

 

 

 

quando c’è amore anche un divano azzoppato può rinascere

Relooking di un divano azzoppato

Quando una cosa ci sta a cuore, è bello prendersene cura. Non importa di cosa si tratti, si cerca sempre di curarlo al massimo.

Marina è una delle mie prime corsiste e sa bene come trasformare oggetti e mobili per dargli nuova vita! Mi ha dato molte soddisfazioni, devo dire la verità. Un giorno mi chiama e mi chiede se si può sistemare un divanetto che le era stato regalato, lei non aveva tempo ed in più c’era la difficoltà della tappezzeria da rifare. Purtroppo era traforato di tarli e zoppo di una gamba. Ma non ci si può scoraggiare per così poco!

Anche le persone in coma possono risvegliarsi… un divanetto azzoppato può rinascere!!!

La prima cosa che feci appena arrivato a casa è stato togliere tutte le borchie che aveva. Mamma quante!!!!! due ore di duro lavoro in due persone!! Si perchè non erano di quelle semplici a filo, magari! infilate una ad una. Ma noi abbiamo molta pazienza ed amiamo le sfide.

Subito dopo abbiamo iniziato con il trattamento anti tarlo, visto che aveva bisogno di parecchio tempo di riposo assoluto. Gli abbiamo fatto una bella “doccia” , infagottato per bene e messo ” a nanna”.

 

Dopo circa 20 giorni / un mese lo abbiamo portato dal mio falegname di fiducia ( per chi avesse bisogno del nome mi contatti in privato, non ha contatti social)  che ha fatto un vero e proprio miracolo.

Appena uscito dal “reparto di ortopedia” è passato a quello di “chirurgia Continua a leggere

come cambiare una stanza

come cambiare aspetto ad una stanza

Piccoli tocchi per cambiare aspetto ad una stanza

Verso la fine di agosto sono stata a far visita ad una persona molto cara, ma che conosco solo in ambito lavorativo. Non mi è mai piaciuto presentarmi a mani vuote ed ho pensato che una mia creazione potesse farle piacere.
Le ho portato un canovaccio con l’applicazione di una barca, vista la sua passione per il mare.
Naturalmente non l’ha provato subito, ma quando è arrivata a casa, mi ha mandato subito le foto!

2016-09-13-07-21-10 2016-09-13-07-21-13

 

 

 

 

 

 

 

 

Una bellissima soddisfazione!!! Ed aver indovinato così il colore!
Quello che mi ha reso più felice è ciò che mi ha scritto: ” Perfetto per la mia cucina! … e ora si che lo tengo volentieri!

Vi ho raccontato tutto questo per farvi capire che a volte per cambiare aspetto ad una stanza o ad un angolo che non ci piace più, basta veramente poco.
Un oggetto, un particolare, è quello che fa la differenza.
Quando una stanza ce un qualche cosa che vi disturba… fermatevi, sedetevi ed osservate i particolari, i colori, le forme. Molto spesso cambiando disposizione o modificando pochi particolari, diamo più armonia alla stanza.

Prima che chiudessi il negozio una signora entrata mi disse: “ho una casa vecchia, non ci posso mettere queste cose così belle”. La domanda che mi è venuta subito: PERCHE’? Non esistono case vecchie esistono persone ristrette di idee e fantasia!

Basta trovare scuse di non avere i soldi per cambiare la cucina, il salotto o la camera, basta veramente un piccolissimo particolare, aggiungere o togliere qualche cosa.

Vi faccio vedere un altro esempio di una casa a Venezia dove ho aggiunto solo due calate laterali alle tende pre esistenti della cliente ed ho rinnovato le fodere dei cuscini in coordinato, rendendo la stanza diversa e più accogliente

2015-01-28-20-44-03 2015-01-28-20-44-11 2015-01-28-20-44-22

 

Di questi esempi si posso fare tanti. A volte ci si impiega poco per capire come trasformare una stanza, altre ci vuole del tempo; l’importante è creare una stanza dove si sta bene e ci si sente coccolati.

E voi avete mai cambiato aspetto ad una stanza con piccoli tocchi o vorreste farlo, ma non sapete come incominciare?

 

Creare un effetto cracklé

Non so voi, a me piace molto cambiare. Quando debbo decorare una serie di oggetti o mobili, non riesco a ripetere sempre la stessa cosa ma una delle tecniche che questa estate ho provato di più è stato l’effetto cracklé, cioè l’effetto screpolato o crepato

effetto cracklé 2016-08-09 19.22.44

 

La finitura crackelé si può eseguire su vari tipi di superfici e materiali, creando effetti decorativi molto simpatici e sempre differenti. Questa tecnica può essere usata sia su superfici grezze, sia precedentemente lavorate con il dècupage.

In ogni caso, il risultato è sempre sorprendente e in grado di arricchire ogni oggetto presente in casa, dandogli nuova vita.

effetto cracklé

 

Indipendente dal materiale occorre procedere con il nostro solito metodo utilizzando due colori in contrasto.

Stendere una prima mano del primo colore e poi una seconda, su tutta la superficie usando il pennello ed attendere che il colore sia ben asciutto anche tra una mano e l’altra.

Dopo che la vernice si è asciugata stendere sull’oggetto da decorare una spessa mano di screpolante

Appena lo screpolante risulta asciutto, stendere il secondo colore di contrasto. Mano a mano che il colore in superficie si asciuga, potete notare il formarsi delle crepe caratteristiche dell’effetto crackelé, perfette per dare al legno e altri materiali uno stupendo effetto anticato.

soluzione_screpolante_50_ml

Eccolo qui il favoloso prodotto!!!

Ci sono due formati disponibili, da 50 a da 125 ml.

Nato per gli acrilici, è ottimo anche per la shabby chalk e bellissimi effetti vengono creati anche con l’oro. Pensate a quante cose per Natale si potranno creare! E adesso chi ci ferma più?

Che ne pensate, non è un effetto bellissimo? A voi è già venuto in mente cosa creare? Ditemelo qui nei commenti o sui social, Vi aspetto!!

Sara

 

colla acetovinilica

la super colla dei tappezzieri

Avete mai chiesto a un tappezziere che materiali usa e dove li acquista?

Io sono nata e cresciuta tra gli artigiani e debbo dire che una categoria più chiusa di loro, nonostante mi conoscano bene, non esiste!

Mi hai visto nascere… siamo parenti… le nuove generazioni hanno preso strade diverse… eppure…

Per alcuni è più difficile di altri aprirsi e confidarti i loro piccoli segreti del mestiere, ma io sono stata caparbia e giorno dopo giorno, negli ultimi sei anni, sono riuscita a carpirgli alcuni segreti, tecniche e… fornitori.

Bhe spero per voi che siate state più fortunate, in caso contrario sappiate che siete in buona compagnia.

Circa un anno fa ho avuto la fortuna che una mia cliente affezionata mi commissionò due poltroncine da rifoderare. Non avevo mai fatto una cosa del genere e non volevo certo deludere una buona cliente. Lei lo sapeva che collaboravo, all’occorrenza, con un mio cugino tappezziere  ma naturalmente, voleva spendere poco. Accettai lo stesso, certa di poterla accontentare.

A quel punto presi in mano il telefono e feci una richiesta inaspettata al cucino: quanto vuoi per rifoderare due poltroncine se ti vengo ad aiutare? A quel punto non poteva rifiutare ed io avevo la possibilità di imparare tantissimo! Felice la cliente che ha speso meno, felice io che ho potuto imparare.

Fu in quella occasione, nel momento di incollare la passamaneria che copriva tutte le graffette, che usai per la prima volta la colla aceto vinilica, secondo me una super colla dei tappezzieri!!

In realtà è una colla adatta a molteplici usi, anche per modellismo. Ha delle ottime caratteristiche perché si asciuga velocemente rispetto alla vinavil classica; non lascia antiestetici spessori come quella a caldo. Insomma, se la usi non la lasci più.

Ma come reperirla, questo non ero proprio stata in grado di saperlo. Ogni volta che facevo la domanda: dove posso trovarla? La risposta era sempre la stessa: dai miei fornitori. Grazie, ma chi sono? Ma chi la dura la vince e anche i più duri alla fine cadono tempestati sempre dalla stessa domanda e diventando difficoltoso accontentarmi ad ogni mia richiesta e diventando una vera seccatura, l’ho fatto crollare: il nome del fornitore era mio!!!

Ed eccola qua in tutto il suo splendore ( mi sa che adesso esagero!!!) la super colla dei tappezzieri

La super colla dei tappezzieri

Scorta fatta per il prossimo corso di tappezzeria di settembre, ma anche per tutti quelli che vogliono semplificarsi la vita in tanti piccoli lavori fai da te. L’uso è semplicissimo, perché basta svitare il suo tappo e tirare il filo di colla necessario dal suo pratico beccuccio, ed il gioco è fatto!! Io me ne sono proprio innamorata, ed anche le mie allieve che l’hanno provata al corso ne sono rimaste entusiaste, tanto che sono venute subito a ritirare il loro flacone.

Se  volete provarla anche voi, non serve altro che cliccare qui e vi indirizzo subito al mio shop per poterla ordinare oggi stesso ed averla in pochi giorni.

Ma voi che colla avete usato sino ad ora? Fatemelo sapere nei commenti, magari scopriamo qualche altro segreto!

 

Pezze pazze idee e suggerimenti

Lo so, lo so! Sono in ritardo nella pubblicazione del post e già qualcuna di voi mi ha chiesto notizie. Tranquille ho solo cambiato riscritto e  girato  un po il tutto, quando si dice essere incerti su cosa scrivere…

Volevo ringraziarvi di essere state così numerose al mio evento “pezze pazze” di metà gennaio, sinceramente non avrei mai immaginato un successo come questo.

Vi posso assicurare che all’inizio ci siamo perse nella marea di scatoloni che giravano per il negozio

pezze pazze pezze pazze pezze pazze pezze pazze

C’era veramente di tutto, dai tessuti per gonne e giacche, ai tigrati e leopardati, dai cotoni ai tessuti di velluto per tappezzeria, tirelle ( il campionario di tessuti) di varie misure e qualità . Non potevano mancare, naturalmente i miei sempre fedeli tessuti della tessitura Busatti.

Di questi ultimi avevo scampoli di diverse misure, fine pezza e naturalmente il metraggio.

Ma alla fine ce l’abbiamo fatta!! Pronte ad affrontare “la marea”!!!

pezze pazze pezze pazze pezze pazze

Si sa, è normale che in mezzo a tante persone, qualcuna non abbia trovato quello che cercava, anche se mi sono chiesta cosa cercasse, in realtà. Mi sono resa conto che molto spesso ci si sofferma a pensare che per realizzare una progetto si debba utilizzare solo un tipo di tessuto, invece di spronare la fantasia e farla galoppare.

Una signora, per esempio ha preso del bellissimo velluto a coste grandi  in rosso per realizzare cuori e cuscini. Un’altra con uno scampo lino  , lo ha ricamato realizzando poi un simpatico cuscino

Cuscino pezze pazze

Vi voglio far vedere cosa ho realizzato io con alcuni dei miei scampoli

2016-01-30 09.27 2016-01-30 09.28 2016-01-30 09.29 2016-01-30 09.30 2016-01-30 09.31 2016-01-30 09.32 2016-01-30 09.34 2016-01-30 09.40

Piccole cosine con piccoli ritagli

2015-09-16 18.46 2016-01-16 13.50 2016-01-30 09.20

Ed ecco alcune idee che ho trovato girando per il web

9083f0743ea7525fdda66bd774f31ae1

http://www.newcraftworks.com/2015/05/14/10-patchwork-cusion-ideas/

http://www.handmadiya.com/2015/12/patchwork-purse-pouch.html

http://www.handmadiya.com/2015/12/patchwork-purse-pouch.html

http://www.craftsy.com/blog/2014/08/how-to-stitch-a-crazy-heart/

http://www.craftsy.com/blog/2014/08/how-to-stitch-a-crazy-heart/

http://shape-moth.blogspot.it/2010/08/green-and-pink-coasters.html

http://shape-moth.blogspot.it/2010/08/green-and-pink-coasters.html

debbo dire che in questi siti ci sono veramente tante cosine simpatiche

E voi cosa avete realizzato? Pubblicate le vostre foto sulla pagina FB, mi farebbe veramente piacere vedere le Vostre creazioni!!!

A presto

Sara

Preparare le tavole di Natale

Alcune idee per preparare le tavole per festeggiare il tuo Natale

Dopo l’apertura dei pacchetti , il momento che preferisco il giorno di Natale è il pranzo. La riunione famigliare attorno ad un tavolo preparato ad arte, per creare l’atmosfera giusta.

Non serve essere in molti, l’importante è quello che prepariamo e come lo serviamo.

Questi ultimi giorni gli ordini delle tovaglie si susseguono a buon ritmo ed io mi diverto ad immaginare come saranno poi le tavole imbandite!

La mattina del 25 sono talmente presa, che non ho mai fotografato le mie tavole, ma vi posso presentare quelle che negli anni ho proposto nel mio negozio. Magari potrete prendere qualche spunto, e perchè no, magari vi viene voglia di ordinarne una pure voi!

Tovaglia donna di coppe color giallo senape con ranner lungo

Tovaglia donna di coppe color giallo senape con ranner lungo

Donna di coppe giallo oro

particolare Tovaglia donna di coppe color giallo senape con ranner lungo

sottopiatti ventaglio su tovaglia tinta unita

sottopiatti ventaglio su tovaglia tinta unita

tovaglia puro lino

tovaglia puro lino

tovaglia puro lino con ranner batavia

tovaglia puro lino con ranner batavia

centrotavola hanmade

centrotavola hanmade

Tovaglia Natale cotone more verdi

Tovaglia Natale cotone more verdi

tovaglia mod. citta, bordino rosso

tovaglia mod. citta, bordino rosso

Sotto piatto donna di coppe pizzo Clelia

Sotto piatto donna di coppe pizzo Clelia

ranner mirto qui nella versione blu

ranner mirto qui nella versione blu

Tovaglia botticelli segnaposto spilla

Tovaglia botticelli segnaposto spilla

Tovaglia Bosco

Tovaglia Bosco

Tovaglia bordeaux

Tovaglia bordeaux

Tovaglia fante di rose

Tovaglia fante di rose

tovaglia donna di coppe color grigio

tovaglia donna di coppe color grigio

particolare tovaglia donna di coppe color grigio

particolare tovaglia donna di coppe color grigio

E voi come preparerete la vostra tavola di Natale?

Aspetto le vostre proposte

Sara

Aspettando il Natale con il trasferimento d’immagine

Il mese scorso abbiamo parlato come trovare le immagini da trasferire, per chi si è perso l’articolo può leggerlo qui.

Aspettando il Natale volevo farvi vedere alcune cosine che ho realizzato utilizzando la fantastica shabby chalk ed il trasferimento d’immagine. Nei corsi in programma insegno proprio questo ma se vi piacciono e non avete voglia di prepararli da voi, contattatemi, sarò felice di crearli per Voi.

I materiali utilizzati sono i più semplici: legno, vetro, plexiglas e polistirolo! Ma oggi non voglio annoiarvi troppo con le chiacchiere  come al mio solito e vi lascio subito alle foto.

Aspettando il Natale con il trasferimento d'immagine shabby chalk su polistirolo Trasferimento d'immagine su legno trasferimento d'immagine su plexiglas 2015-10-31 19.01.50

2015-11-14 19.09.48

2015-11-14 19.10.13 2015-11-14 19.10.24 2015-11-14 19.10.36

2015-11-17 09.07.49 Portachiavi con Trasferimento d'immagine

Come al solito aspetto i vostri commenti!!

Sara