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colla acetovinilica

la super colla dei tappezzieri

Avete mai chiesto a un tappezziere che materiali usa e dove li acquista?

Io sono nata e cresciuta tra gli artigiani e debbo dire che una categoria più chiusa di loro, nonostante mi conoscano bene, non esiste!

Mi hai visto nascere… siamo parenti… le nuove generazioni hanno preso strade diverse… eppure…

Per alcuni è più difficile di altri aprirsi e confidarti i loro piccoli segreti del mestiere, ma io sono stata caparbia e giorno dopo giorno, negli ultimi sei anni, sono riuscita a carpirgli alcuni segreti, tecniche e… fornitori.

Bhe spero per voi che siate state più fortunate, in caso contrario sappiate che siete in buona compagnia.

Circa un anno fa ho avuto la fortuna che una mia cliente affezionata mi commissionò due poltroncine da rifoderare. Non avevo mai fatto una cosa del genere e non volevo certo deludere una buona cliente. Lei lo sapeva che collaboravo, all’occorrenza, con un mio cugino tappezziere  ma naturalmente, voleva spendere poco. Accettai lo stesso, certa di poterla accontentare.

A quel punto presi in mano il telefono e feci una richiesta inaspettata al cucino: quanto vuoi per rifoderare due poltroncine se ti vengo ad aiutare? A quel punto non poteva rifiutare ed io avevo la possibilità di imparare tantissimo! Felice la cliente che ha speso meno, felice io che ho potuto imparare.

Fu in quella occasione, nel momento di incollare la passamaneria che copriva tutte le graffette, che usai per la prima volta la colla aceto vinilica, secondo me una super colla dei tappezzieri!!

In realtà è una colla adatta a molteplici usi, anche per modellismo. Ha delle ottime caratteristiche perché si asciuga velocemente rispetto alla vinavil classica; non lascia antiestetici spessori come quella a caldo. Insomma, se la usi non la lasci più.

Ma come reperirla, questo non ero proprio stata in grado di saperlo. Ogni volta che facevo la domanda: dove posso trovarla? La risposta era sempre la stessa: dai miei fornitori. Grazie, ma chi sono? Ma chi la dura la vince e anche i più duri alla fine cadono tempestati sempre dalla stessa domanda e diventando difficoltoso accontentarmi ad ogni mia richiesta e diventando una vera seccatura, l’ho fatto crollare: il nome del fornitore era mio!!!

Ed eccola qua in tutto il suo splendore ( mi sa che adesso esagero!!!) la super colla dei tappezzieri

La super colla dei tappezzieri

Scorta fatta per il prossimo corso di tappezzeria di settembre, ma anche per tutti quelli che vogliono semplificarsi la vita in tanti piccoli lavori fai da te. L’uso è semplicissimo, perché basta svitare il suo tappo e tirare il filo di colla necessario dal suo pratico beccuccio, ed il gioco è fatto!! Io me ne sono proprio innamorata, ed anche le mie allieve che l’hanno provata al corso ne sono rimaste entusiaste, tanto che sono venute subito a ritirare il loro flacone.

Se  volete provarla anche voi, non serve altro che cliccare qui e vi indirizzo subito al mio shop per poterla ordinare oggi stesso ed averla in pochi giorni.

Ma voi che colla avete usato sino ad ora? Fatemelo sapere nei commenti, magari scopriamo qualche altro segreto!

 

Pezze pazze idee e suggerimenti

Lo so, lo so! Sono in ritardo nella pubblicazione del post e già qualcuna di voi mi ha chiesto notizie. Tranquille ho solo cambiato riscritto e  girato  un po il tutto, quando si dice essere incerti su cosa scrivere…

Volevo ringraziarvi di essere state così numerose al mio evento “pezze pazze” di metà gennaio, sinceramente non avrei mai immaginato un successo come questo.

Vi posso assicurare che all’inizio ci siamo perse nella marea di scatoloni che giravano per il negozio

pezze pazze pezze pazze pezze pazze pezze pazze

C’era veramente di tutto, dai tessuti per gonne e giacche, ai tigrati e leopardati, dai cotoni ai tessuti di velluto per tappezzeria, tirelle ( il campionario di tessuti) di varie misure e qualità . Non potevano mancare, naturalmente i miei sempre fedeli tessuti della tessitura Busatti.

Di questi ultimi avevo scampoli di diverse misure, fine pezza e naturalmente il metraggio.

Ma alla fine ce l’abbiamo fatta!! Pronte ad affrontare “la marea”!!!

pezze pazze pezze pazze pezze pazze

Si sa, è normale che in mezzo a tante persone, qualcuna non abbia trovato quello che cercava, anche se mi sono chiesta cosa cercasse, in realtà. Mi sono resa conto che molto spesso ci si sofferma a pensare che per realizzare una progetto si debba utilizzare solo un tipo di tessuto, invece di spronare la fantasia e farla galoppare.

Una signora, per esempio ha preso del bellissimo velluto a coste grandi  in rosso per realizzare cuori e cuscini. Un’altra con uno scampo lino  , lo ha ricamato realizzando poi un simpatico cuscino

Cuscino pezze pazze

Vi voglio far vedere cosa ho realizzato io con alcuni dei miei scampoli

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Piccole cosine con piccoli ritagli

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Ed ecco alcune idee che ho trovato girando per il web

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http://www.newcraftworks.com/2015/05/14/10-patchwork-cusion-ideas/

http://www.handmadiya.com/2015/12/patchwork-purse-pouch.html

http://www.handmadiya.com/2015/12/patchwork-purse-pouch.html

http://www.craftsy.com/blog/2014/08/how-to-stitch-a-crazy-heart/

http://www.craftsy.com/blog/2014/08/how-to-stitch-a-crazy-heart/

http://shape-moth.blogspot.it/2010/08/green-and-pink-coasters.html

http://shape-moth.blogspot.it/2010/08/green-and-pink-coasters.html

debbo dire che in questi siti ci sono veramente tante cosine simpatiche

E voi cosa avete realizzato? Pubblicate le vostre foto sulla pagina FB, mi farebbe veramente piacere vedere le Vostre creazioni!!!

A presto

Sara

Preparare le tavole di Natale

Alcune idee per preparare le tavole per festeggiare il tuo Natale

Dopo l’apertura dei pacchetti , il momento che preferisco il giorno di Natale è il pranzo. La riunione famigliare attorno ad un tavolo preparato ad arte, per creare l’atmosfera giusta.

Non serve essere in molti, l’importante è quello che prepariamo e come lo serviamo.

Questi ultimi giorni gli ordini delle tovaglie si susseguono a buon ritmo ed io mi diverto ad immaginare come saranno poi le tavole imbandite!

La mattina del 25 sono talmente presa, che non ho mai fotografato le mie tavole, ma vi posso presentare quelle che negli anni ho proposto nel mio negozio. Magari potrete prendere qualche spunto, e perchè no, magari vi viene voglia di ordinarne una pure voi!

Tovaglia donna di coppe color giallo senape con ranner lungo

Tovaglia donna di coppe color giallo senape con ranner lungo

Donna di coppe giallo oro

particolare Tovaglia donna di coppe color giallo senape con ranner lungo

sottopiatti ventaglio su tovaglia tinta unita

sottopiatti ventaglio su tovaglia tinta unita

tovaglia puro lino

tovaglia puro lino

tovaglia puro lino con ranner batavia

tovaglia puro lino con ranner batavia

centrotavola hanmade

centrotavola hanmade

Tovaglia Natale cotone more verdi

Tovaglia Natale cotone more verdi

tovaglia mod. citta, bordino rosso

tovaglia mod. citta, bordino rosso

Sotto piatto donna di coppe pizzo Clelia

Sotto piatto donna di coppe pizzo Clelia

ranner mirto qui nella versione blu

ranner mirto qui nella versione blu

Tovaglia botticelli segnaposto spilla

Tovaglia botticelli segnaposto spilla

Tovaglia Bosco

Tovaglia Bosco

Tovaglia bordeaux

Tovaglia bordeaux

Tovaglia fante di rose

Tovaglia fante di rose

tovaglia donna di coppe color grigio

tovaglia donna di coppe color grigio

particolare tovaglia donna di coppe color grigio

particolare tovaglia donna di coppe color grigio

E voi come preparerete la vostra tavola di Natale?

Aspetto le vostre proposte

Sara

Aspettando il Natale con il trasferimento d’immagine

Il mese scorso abbiamo parlato come trovare le immagini da trasferire, per chi si è perso l’articolo può leggerlo qui.

Aspettando il Natale volevo farvi vedere alcune cosine che ho realizzato utilizzando la fantastica shabby chalk ed il trasferimento d’immagine. Nei corsi in programma insegno proprio questo ma se vi piacciono e non avete voglia di prepararli da voi, contattatemi, sarò felice di crearli per Voi.

I materiali utilizzati sono i più semplici: legno, vetro, plexiglas e polistirolo! Ma oggi non voglio annoiarvi troppo con le chiacchiere  come al mio solito e vi lascio subito alle foto.

Aspettando il Natale con il trasferimento d'immagine shabby chalk su polistirolo Trasferimento d'immagine su legno trasferimento d'immagine su plexiglas 2015-10-31 19.01.50

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2015-11-17 09.07.49 Portachiavi con Trasferimento d'immagine

Come al solito aspetto i vostri commenti!!

Sara

trasferimento d’immagine: come e dove trovare le immagini

Come e dove trovare le immagini per il trasferimento d’immagine

Domenica scorsa è terminata la 4 giorni di Abilmente Vicenza dove ho partecipato come dimostratrice nello stand di Decorlandia, dedicandomi per la maggior parte a parlare di trasferimento d’immagine. Mi sono divertita molto, ma mi sono resa conto come, ancora, questa tecnica non sia molto conosciuta. Per spiegarla bene ci vorrebbe troppo e quindi ho deciso di dividere l’argomento in tre parti, la prima delle quali è, appunto, dove e come recuperare le immagini, visto che è la cosa prima da fare.

Il recupero delle immagini è una delle cose più semplici, ma nello stesso tempo, più complicato da fare.

Si possono reperire all’interno delle riviste, libri, ma anche google immagini, siti, Pinterest…

Facciamo qualche esempio per farvi capire

trasferimento d'immagine da riviste

immagini come queste, per esempio, le ho trovate in riviste di cucina ” moderne”, tra una ricetta e l’altra.

riviste_di_cucina

foto tratta da google

Altre riviste possono essere quelle vintage. La mia fonte sono i mercatini dell’antiquariato dove trovo spesso riviste di moda o vecchi corriere della sera di inizio ‘900 da dove “rubare” le vecchie pubblicità.

 

pubblicità vintage

 

Mei mercatini molto spesso si possono trovare anche cartoline o carte da lettere con stampe particolari

cartoline vintage

Le metto nello scanner così da scansionare solo quello che desidero e stamparle con più facilità. Per chi desidera provare ad usare il computer o ha già un po’ di pratica, può migliorare le immagini con photoshop o programmi simili

Per chi non avesse photoshop può cimentarsi con programmi gratuiti che si trovano direttamente in rete ecco alcuni link che io uso:

PicMonkey: http://www.picmonkey.com/

Pixlr: https://pixlr.com/

Vi ho accennato anche a libri: questi possono essere di scrittura, oppure ornato, scultura…

Trasferimento d'immagine

 

Tutto può essere utilizzato. Potete anche iscrivervi a Pinterest . Digitando semplicemente nella ricerca le parole trasferimento d’immagine o tranferr, si aprirà un mondo infinito di immagini, dove basta aprirne una per trovarne altre 100.

Molto utili sono anche le ricerche per immagini di google immagini inserendo parole chiave come vintage clip art oppure transfer image france Potete anche affinare la ricerca scrivendo un argomento, per esempio Angeli, e poi su strumenti di ricerca e su “Tipo” cliccare disegni o clip art. anche le immagini in formato PNG sono utili. Tutti metodi per cercare le immagini che ci possono essere utili.

Tenete presente che le immagini con delle scritte in sovra impressione, sono a pagamento. Pertanto se volete scaricarle dovete comprarle seguendo il link segnalato.

Siti dove cerco le immagini gratis divisi per argomenti sono:

http://knickoftime.net/

http://thegraphicsfairy.com/

http://www.freeprettythingsforyou.com/

http://best-hand-made.net/post241587879/

ma ce ne sono molti altri.

Una volta trovata l’immagine desiderata, non vi resta che stamparla con un stampante al laser o fare una fotocopia, la carta è sufficiente quella classica da fotocopie, ed utilizzare il mio prodotto magico che trasferisce le immagini in pochissimo tempo. Lo trovate qui. Ma per la spiegazione dettagliata vi rimando al prossimo post.

Buona ricerca!!!!

Sara

 

 

 

 

 

 

Come shabbare un mobile: prime fasi

Come si prepara un mobile che vogliamo shabbare?

Uno dei dubbi principali prima di procedere a colorare un mobile e trasformarlo da brutto anatroccolo a principe azzurro, è come lo si deve preparare.

Innanzi tutto bisogna fare delle distinzioni tra legno grezzo, verniciato o trattato ad olio.

Il legno grezzo non necessita di molto, è bene passare una carteggiata leggera su tutta la superficie e spolverare molto bene, magari con un panno umido. Io, spesso, in quei legni che sembrano lisci, prima passo una mano di colore alla buona, senza esagerare, poi carteggio.

Il colore alza l’eventuale “pelo” del legno e le mani successive risultano più omogenee.

Per i mobili trattati con vernici il discorso è diverso da caso a caso.

2015-08-17 11.30.35Prendiamo come esempio questo mobile.

Innanzi tutto è stata tolta tutta la carta che aveva attaccata al suo interno. Debbo dire che siamo state fortunate perchè attaccata con un mare di puntine e pochissima colla, altrimenti bisognava valutare se staccarla completamente o passare sopra direttamente con il colore. Dipende molto dal grado di incollaggio. Una carta poco ancorata, se bagnata con il colore può sollevarsi e rompersi, rovinando il lavoro svolto.

Se rimane un po’ di colla bisogna utilizzare della carata vetrata.

2015-08-17 16.20.35

 

Si tolgono tutte le maniglie ( io lo preferisco anche per comodità) e si passa alla pulizia del mobile.

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Se non troppo sporco è sufficiente dell’alcool, altrimenti, come in questo caso, acqua, detersivo e olio di gomito ( tanto)

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Molto spesso parti che ci sembrano solo colorate più scure, in realtà sono sporche

Ecco qui di seguito un cassetto prima e dopo la pulizia.

2015-08-17 16.21.38     2015-08-17 16.31.07

Se non si intende riutilizzare le stesse maniglie, è utile coprire eventuali fori con dello stucco per legno.

E’ importante incollare le parti che si staccano.

2015-08-18 09.36.01

Solo ora possiamo procedere alla pittura!

2015-08-18 15.31.36

 

Non serve sverniciare o portare a legno il mobile, ma pulirlo bene, si!

Ma cosa succede se non è pulito bene? Macchie o scostamenti del colore sono sempre in agguato

2015-08-18 18.26.28

 

In questo caso bisogna carteggiare leggermente e ripassare il colore.

Spero vi possa essere stato utile.

Sara

 

 

 

tovaglia rotonda

Realizzare una tovaglia rotonda

Come si fa una tovaglia rotonda?

Sono molti i tavoli rotondi che ci sono nelle nostre case e molte volte vorremmo una tovaglia su misura. Su questo tipo di tavolo possono essere posizionate anche tovaglie quadrate, ma il massimo dell’eleganza lo danno quelle rotonde. Se poi siamo noi a realizzarle, diventano ancora più belle.

 

Innanzi tutto bisogna capire la misura che vogliamo realizzare. Misuriamo il diametro del tavolo poi aggiungiamo la caduta che si vuole avere, ossia la misura che scende dal tavolo. Non esiste una misura canonica, dipende molto dai gusti e dal risultato che si vuole ottenere. Un tavolo abbigliè avrà la tovaglia lunga sino a terra, ma se si usa tutti i giorni sono sufficienti 20/25 cm. Aggiungiamo, poi, 2 cm per il bordo. Io non lo realizzo molto alto vista la difficoltà nel piegare il tessuto. In caso lo vogliate più grande ricordatevi che si dovranno realizzare dei piccoli tagli tutto attorno al diametro per facilitare la piega.

Ma come si fa a tagliare un cerchio magari di diametro di 200 cm? Non avendo un compasso così grande si dovrà utilizzare un piccolo trucco, lo stesso che si utilizza con la carta.

Decisa la misura finale della nostra tovaglia andiamo a tagliare un quadrato nel tessuto che avrà il lato del diametro finale della nostra tovaglia. Per capirsi meglio, se la tovaglia la vogliamo con diametro finale di 200 cm, il quadrato avrà il lato da 200 ( ricordatevi di calcolare il bordo altrimenti risulterà un po’ più piccola).

Mi dispiace non aver scattato foto di questa fase, ma avevo troppa voglia di scrivere questo post per aspettare la prossima che realizzo. Spero che i disegni che seguono siano sufficientemente esplicativi.

fase 1 copia

 

Una volta che il vostro quadrato è tagliato passiamo a piegare a metà il tessuto e formare un rettangolo

fase 2 copia

 

Piegarlo ulteriormente a metà. Si formerà un quadrato più piccolo.

fase 3

 

Ora ancora a metà, ma questa volta a formare un triangolo. E’ importante che il vertice sia sempre la parte centrale del quadrato iniziale.

fase 4

 

Se è molto grande possiamo piegarla ulteriormente a metà

realizzare una tovaglia rotonda

Questo è quello che dovremmo ottenere ( l’ho fatto con la carta così da comprendere bene).

Utilizzando la misura più corta realizziamo un segno sul resto del tessuto: risulterà un pezzo di cerchio.

realizzare una tovaglia rotonda realizzare una tovaglia rotonda

 

Ora tagliamo lungo i segni. Quando si andrà ad aprire risulterà un cerchio.

tovaglia rotonda

 

Facile no? Tutto partendo dal quadrato.

Adesso che abbiamo la nostra tovaglia quasi pronta, non ci resta che bordarla.

cucire una tovaglia rotonda

Utilizzando un metro, misuriamo due centimetri ( o la misura che abbiamo scelto per il bordo) e fermiamo tutto con degli spilli. Meglio abbondare, il cerchio è ingannatore e le punte escono dove meno te lo aspetti. Una cosa che amo poco di questo lavoro è che sembra non finire mai! Una tovaglia rettangolare, con lo stesso perimetro, sembra sempre più corta di una rotonda. Ma non bisogna scoraggiarsi, prima o poi si arriva alla fine.

A questo punto usiamo il ferro da stiro e fissiamo bene la piega, stando attenti a creare bene il cerchio e allo stesso tempo di non tirare molto il tessuto.

realizzare una tovaglia rotonda

 

Poi ritorniamo a piegare ulteriormente a metà il bordo e imbastiamo

realizzare una tovaglia rotonda

 

Prima di passare sotto la macchina da cucire, io ripasso sotto il ferro, così la piega è perfetta.

realizzare una tovaglia rotonda

 

Aiutatevi con una forbicina per  far scivolare il tessuto, si avrà meno possibilità di tirare il tessuto e quindi rovinare il bordo.

tovaglia rotonda

 

Ed ecco terminata la nostra tovaglia, bella vero?

La prossima volta vi spiego come realizzo l’angolo a cappuccio

alla prossima!!!!

Sara

tessuti per tendaggi

Per incominciare volevo ringraziarvi per il bel successo ottenuto nella prima carrellata di tessuti, inaspettato! Grazie mille. Per chi non avesse potuto approfittare trovate qui l’articolo e le foto, sono disponibili ancora tessuti. I metraggi erano consistenti e ne abbiamo ancora molto da dare.

Per chi invece stava aspettando, ecco i tessuti per tendaggi, ma non solo, che ho messo in offerta.

Ricordo che sono tutti misto lino (60% lino 40% cotone) tinti in filo,realizzati con telai a navetta.

lazio corda e lilla

Tessuto Lazio nei colori corda e lilla. H 290 misto Lino . Ho cercato di far vedere anche la trasparenza del tessuto

Questo è il tessuto più gettonato in assoluto, in casa ho anche il bianco crema non in offerta e su richiesta si può avere anche il bianco ottico. Sono tessuti molto belli e morbidi. Vi faccio vedere degli esempi di tende che ho realizzato anche con altri colori.

tende lazio

Del giallo al momento mi sono rimasti solo degli scampoli, potete richiedere tranquillamente le misure, in caso si può ordinare tranquillamente.

tessuto per tende Sicilia

tessuto Sicilia. Una volta lavato si presenta con effetto stropicciato, molto bello

Questo tessuto si chiama Sicilia è alto 180 cm da tener presente che per avere le righe verticali l’altezza del tessuto sarà la larghezza della vostra tenda. La sua caratteristica è di creare un effetto stropicciato nella parte tra le righe che rimangono perfette.

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Questa è una tenda che ho realizzato nel color bianco tono su tono

 

zodiaco candido

Questo si chiama Zodiaco ed è in bianco candido con il quale si può creare il mondo, non solo di tendaggi. Non molto trasparente, ma fa passare ugualmente la luce

Vi faccio vedere solo le ultime tendine create proprio in questo colore in abbinata con il corda, così potete capire anche la trasparenza.

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giglio bianco candido

Il giglio, invece è un tessuto operato che si presta a svariate possibilità di utilizzo come tovaglie, cuscini, copriletto estivo, e perchè no, come tenda. Se si desidera un tendaggio che vi nasconda, questo è perfetto.

Ecco un esempio che ho realizzato per una cliente con l’aggiunta di un abbassamento e dei fiocchetti in zodiaco corda.

tenda giglio bianco

Altro tessuto nato per camicie in puro cotone alto 90cm è l’Oxford e famiglia

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Splendido cotone che, per chi vuol farsi anche uno scamiciato, è eccezzionale, l’ho utilizzato anche come volant su piccole tendine, proprio per la sua morbidezza.

 

Belli i miei tessuti? Ricordo che altri li potete trovare qui. Alcuni sono dei fine pezza, altri ho dei metraggi più consistenti, quindi contattatemi anche tramite mail sara@lacasadisara.com scrivendo il nome del tessuto ed il colore desiderato. Per chi preferisse telefonare può farlo allo 0422 330361. Lo sconto per tutti i tessuti è del 30% sul listino imposto.

Per chi riuscisse a passare ho anche degli scampoli in occasione, ma mi risulta difficile inserirli on line. Per l’oggettistica ed il tovagliato e famiglia in offerta, spero di provvedere al più presto con le foto, magari direttamente nella mia boutique on line.

Grazie a tutti della visita

lavare tovaglie e tende

Oggi vi volevo parlare di come lavare le tovaglie, strofinacci e tende.

Ho pensato di affrontare questo argomento ripensando a tutte le volte che una mia cliente mi chiede: e per il lavaggio? Ma le macchie? E dunque eccomi qua a scrivere proprio su questo. Il perchè proprio nello specifico di tovagliato e tende è presto detto, è quello che realizzo e vendo.

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Bisogna premettere che di macchie ce ne sono veramente di tanti tipi, come altrettanti sono i tessuti, e cosa importante, ogni tessuto trattiene la macchia in modo differente.

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L’acqua è un bene prezioso e non bisogna sprecarlo, quindi è bene fare le lavatrici quando sono piene o, in caso contrario, utilizzare il tasto di mezzo carico che molte lavatrici hanno.

Le più sofisticate di oggi, hanno anche il consumo d’acqua variabile a seconda della quantità di bucato, e qui siamo al top!

 

 

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Un buon tessuto in lino e cotone può essere tranquillamente lavato in lavatrice ad una temperatura che raggiunge anche i 60° . Io personalmente, già da molto, evito questo tipo di lavaggio, è uno spreco di energia e si rischia, inoltre, di ” cucinare” la macchia.

Inoltre i detersivi ” moderni” sono talmente evoluti che lavano benissimo anche con temperature molto basse o addirittura a freddo.

 

 

 

2015-03-01 18.15.05MAI METTERE IN AMMOLLO IL LINO!

Quante volte si sente che per eliminare le macchie bisogna mettere in ammollo il tessuto? Se questo va bene per i tessuti sintetici, è una pessima soluzione per le fibre naturali. Per capirlo basti pensare a cosa succede se si mette dell’erba a bagno per delle ore. Le fibre si rovinano, si spezza e si sfalda. Il lino ed il cotone sono piante naturali, appunto. Se la macchia va via può rimanervi l’alone tutto attorno o nel peggiore dei casi sfiocca, cioè crea quella peluria che è appunto la fibra che si sfalda e può arrivare sino al punto di rottura, anticipando di molto la fine del nostro prezioso capo.

Non serve pre-trattare, è sufficiente non lasciare la macchia troppi giorni, anche se io ho messo a dura prova i miei canovacci e le mie tovaglie, lasciandole anche 15 giorni prima del lavaggio, avendo la brutta/bella abitudine di fare una lavatrice solo di questi capi, senza mescolarli con altri. Il risultato non mi ha mai deluso. Giusta dose di detersivo ( non più di quella segnata nel fustino), temperatura massima di 30°, un goccio di aceto contro il calcare e i cattivi odori (facoltativo), niente ammorbidente. Avete letto bene. Niente ammorbidente! Prodotto pessimo per i tessuti naturali, essendo un prodotto chimico. Crea una patina che nel tempo li danneggia e trattiene lo sporco successivo. Vi posso assicurare che se i tessuti sono buoni, il tempo li renderà morbidi e vellutati. In Romagna si usa dire ” sà da farsi” : il lino si deve farsi, deve lavorare e ammorbidirsi e solo il tempo ed i lavaggi lo faranno, rigorosamente senza ammorbidente. Questo vale anche per gli asciugamani in spugna. Se la qualità è buona rimarranno morbidi anche senza ammorbidente.

Per le tende uso un paio di accorgimenti in più: detersivo liquido per delicati e bassa centrifuga ( per stirare meno). Ma nulla di più.

 

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E per i colorati? Io personalmente mai avuto problemi, il tessuto tinto in filo o anche le stampe che tratto, non mi hanno mai rilasciato alcun residuo e posso mescolare tranquillamente i vari colori assieme anche al bianco.

Attenzione che parlo dei miei tessuti tinto in filo, naturalmente questa non è la regola. Solitamente è bene dividere i capi per colore o in alternativa utilizzare la bellissima invenzione delle cartine acchiappa colore.

 

Spero vi sia utile come piccola guida, non è la Bibbia e nemmeno la Legge, è solo la mia esperienza quotidiana e le mie piccole conoscenze in materia. L’unica cosa che posso aggiungere è che ho smesso di litigare con la lavatrice nel momento che ho incominciato ad acquistare capi di qualità. Anche da qui parte il risparmio. Un tessuto buono all’apparenza costa di più, ma nel tempo si ha risparmio nel modo di lavare, di stirare e nella durata del capo stesso. Una mia zia mi diceva spesso ” Chi più spende, meno spende”, e, in questo caso, debbo darle ragione.

 

 

 

 

Pulizie di primavera

La Primavera è arrivata e con essa anche il cambio di stagione e le classiche pulizie. E’ solo questione di giorni. Con i primi giorni tiepidi e soleggiati impazza la voglia di sistemare e rinnovare casa, complice sicuramente quella fastidiosa “pellicola” che il sole, magicamente, fa apparire su tutti i mobili e gli angoli di casa.

Ma da dove incominciare?

cambio-armadio

foto google immagini

Tutto sta nell’organizzarsi a seconda del tempo a disposizione. Certamente le casalinghe su questo punto sono favorite, avendo l’intera giornata da giostrarsi, magari intanto che marito e figli sono tra lavoro e scuola; chi ha l’aiuto esterno poi… sono le super fortunate, poi ci siamo noi: figli, lavoro fuori casa, niente marito, niente aiuto esterno. Come fare? Organizzandosi!

foto internet

foto internet

Ogni giorno una stanza, o almeno parte di essa, concentrandosi maggiormente sulla giornata ” di riposo”. E’ più difficile vedere terminato il lavoro ed è sicuramente più lungo, ma alla fine, comunque, i risultati si vedono.

pulizie_di_primavera._materasso_al_balcone_imagefull

http://www.vitatrentina.it/

 

Io personalmente faccio prendere aria spesso a lenzuola e stanze, compreso il materasso, ma con le belle giornata allungo il tempo il più possibile. Poi si dorme decisamente meglio!

Con il cambio di stagione sarebbe opportuno svuotare tutti gli armadi, dare aria e disinfettarli magari con acqua e bicarbonato ed un goccio di aceto bianco, per chi ama i metodi naturali o, per le più classiche, detersivo.

Nel frattempo faccio una selezione dei vestiti: da tenere, da regalare e da buttare. Con questi ultimi, colgo l’occasione per recuperare stracci con le vecchie magliette, dalle camice tolgo i bottoni e li metto via ( non si sa mai) recupero fibie, pizzi, e tutto quello che mi sembra possa essermi utile un secondo momento ( lasciatemi l’illusione di far spazio anche se in realtà vado a buttare ben poco, tornano nell’armadio solo sotto altre forme!)

Il problema più grande d’estate restano le tarme, che divorano i nostri maglioni preferiti. In commercio ci sono molti prodotti, più o meno profumati al riguardo, io preferisco quelli naturali. Tra gli anti tarme più comuni c’è la classica lavanda, ma ho scoperto da qualche tempo che anche la camomilla e la cannella possono svolgere questo compito.

Oggi voglio svelarvi due vecchie ricette scovate anni fa su un sito che ora non c’è più.

Ricetta n. 1 Miscela agli agrumi

• 120 gr di scorza secca di arancia
• 90 gr di fiori di camomilla
• 30 gr di Erba Luigia
• 30 gr di radice di giaggiolo in polvere
• 20 gocce di olio essenziale di limone o cedronella
Mescolare in una bacinella e far riposare 24 ore, prima di riporre nei sacchettini

Ricette n. 2 Miscela esotica

• 30 gr di petali di rosa
• 15 gr di bastoncini di cannella sbriciolati
• 15 gr di pepe della Giamaica in polvere
• 15 gr di rosmarino secco e sbriciolato
• 30 gr di chiodi di garofano interi
• 5 semi di cardamomo sbriciolati
• 2 gocce di olio essenziale di bergamotto
Mescolare in una bacinella e far riposare una notte, prima di riporre nei sacchettini.

 

Io le amo entrambe e sono indicate anche per la biancheria da tavola. Provare per credere!