Archivi tag: attrezzi da lavoro

Quali sono i pennelli da usare per la shabby chalk?

Ciao e ben tornate/i!

Come promesso, per la nostra rubrica sugli attrezzi, oggi ti parlo dei pennelli che servono per svolgere l lavoro di “ relooking “ del mobile.

Sia durante i corsi che quando devo consigliare il colore , è una delle domande più frequenti.

Innanzi tutto è doveroso specificare che di pennelli c’è ne sono veramente di tutti i tipi e qualità. Per semplificare, senza entrare troppo nel dettaglio, li dividerò in tre categorie: per forma, tondi o piatti; per misura e per il tipo di setole. Ci sarebbero altre mille suddivisioni, ma a noi interessano soprattutto queste.

i miei pennelli

Iniziamo dalle setole

Devono essere quelle sintetiche possibilmente morbide. Se sono troppo rigide possono lasciare più segni. Cerca di non comprare quelli troppo economici, possono perdere i peli o averne troppo pochi. Alcuni all’interno sono vuoti, non è un pregio. Sono solo di qualità più scadente e non raccoglierai la quantità giusta di colore.

Tondi o piatti? Grandi o piccoli?

Se formuli questa domanda a più persone ognuna ti darà una risposta differente.

Io posso parlare della mia esperienza: dipende da quello che devi fare e dove vuoi dipingere. Sicuramente il pennello che non ti deve mancare è il pennello piatto N. 40 e N. 50 . Più grande può risultare ingombrante e non entrare bene nel barattolo rovinando le setole più esterne. Tieni presente che il pennello ha due misure: la parte larga e quella stretta e se è un buon pennello lo puoi utilizzare in entrambe le dimensioni. Certamente sarà più semplice utilizzare dei pennelli più piccoli in alcuni punti e il N.20 potrebbe essere molto utile. Non fati mancare nemmeno uno ancora più piccolo.

C’è chi si trova bene utilizzare sempre il pennello tondo, utilissimo su superfici tondeggianti come le gambe delle sedie, oppure sui punti come i fregi, entra decisamente meglio tra i fori. Anche in alcuni angolini non sono niente male ed averli di due o tre misure potrebbe semplificarti di molto il lavoro.

Sono ottimi anche per creare le patine, dare gli invecchianti o la cera

Se devi fare dei ritocchi devi avere i pennellini a punta tonda i piatta, ma molto piccoli tipo il N.2 o 3

Utile anche un 6 oltre per gli angoli, io lo uso anche per prendere la soluzione per il trasferimento d’immagine.

Un discorso a parte riguardano gli stancil. In questo caso i pennelli da stancil o i tamponi di spugna, sono essenziali per non sbavare. Per alcuni, soprattutto quelli molto grandi, potresti addirittura usare il rullino in spugna

foto dal web

Come si puliscono i pennelli

Dipende dal colore che utilizzi. La Shabby chalk è un colore ad acqua e quindi il pennello va lavato con… l’acqua.

Puoi togliere l’eccesso di colore con la carta e poi andare a lavare il pennello sotto il getto di acqua, io la utilizzo tiepida, con l’aiuto di sapone di Marsiglia ed una spugna in micro fibra. Ed il pennello ritorna come nuovo!

Quanto dura un pennello?

Difficile a dirsi, dipende dalla qualità, da come lo usi e da come lo mantieni. Sicuramente se le setole diventano dure, se perde peli, ti conviene cambiarlo. Se è un po’ sfilacciato nei lati lo puoi recuperare tagliando le setole rovinate.

Mi sembra di averti detto tutto, ma se ci sono domandi non esitare a chiedere, potrebbero essere utili ad altre persone.

La prossima volta tratteremo la carta vetrata, quale usare?

alla prossima!

Come pulire e sgrassare un mobile prima di dipingerlo

Ben tornata nel mio blog, o ben arrivata se per te è la prima volta che mi leggi. Con questo articolo voglio iniziare una rubrica dedicata agli attrezzi del mestiere. Ossia tutti gli strumenti che dovresti avere per facilitarti il lavoro.

Inizio dalla pulizia, visto che prima di iniziare qualsiasi lavoro di re-looking del tuo mobile o complemento, devi pulirlo.

Come pulire e sgrassare un mobile prima di dipingerlo vignetta la boss delle pulizie

Ti sembrerà impossibile, ma anche se sei un’accanita sostenitrice delle pulizie di casa, dei residui di sporco ci sono sempre. Non perché non sei brava, io per prima sono un disastro, ma è normale. E’ vero che con la shabby chalk della Decorlandia non abbiamo bisogno di carteggiare, sverniciare o dare primer, ma dobbiamo ben sgrassare le superfici che andiamo a dipingere. L’unica cosa che non fa attaccare il colore è il grasso e lo sporco.

Innanzitutto bisogna spolverare bene TUTTE le parti, anche le più nascoste, togliere le ragnatele e i fiocchi di polvere, anche sotto il mobile. Magari non lo andrai a dipingere li, ma potrebbero poi andare in mezzo al colore e sarebbe piuttosto antipatico.

Per la pulizia vera e propria bisogna distinguere da mobile a mobile o complemento.

Quelli della cucina sono quelli che possono avere più residui di grasso e richiedono una pulizia maggiore, un po meno gli altri. Da far attenzione alle sedie. a volte le spalliere sembrano pulite, soprattutto quelle scure, ma, al contrario, soprattutto vicino ai montanti, scoprirai che sono piuttosto sporche e che lo scuro che pensavi fosse il colore della sedia, in realtà era sporco. ( sei andata a controllare vero? )

Per la pulizia di questi mobili io utilizzo una combinazione di prodotti, tutti molto economici, ma efficaci.

Incomincio con delle semplici pagliette saponate della Bravo o similari da risciacquare con una spugna in micro fibra. Poi passo anche della soda solvay diluita in acqua calda nelle proporzioni di 2 cucchiai ogni litro di acqua. In questa maniera sono proprio sicura che sia bella sgrassata e pronta per essere dipinta

Ho utilizzato la soda solvay da sola anche per la pulizia di boiserie e porte di forte passaggio con ottimi risultati.

Se invece sono in presenza di un mobile o un complemento da dover solo pulire, come i mobili della camera, del soggiorno, le lampade o i vasi, posso utilizzare l’alcool denaturato, quello rosa per capirci, o acqua e aceto bianco o uno sgrassatore qualsiasi che usate in casa. Le spugne in micro fibra sono eccellenti per affiancare questo tipo di pulizie.

Ho scritto un articolo tempo fa su come ho preparato un mobile prima di dipingerlo, se vi interessa lo trovate qui

L’alcool è perfetto in presenza di mobili trattati a ceralacca. Può andar bene anche per quelli cerati, ma se in presenza di molta cera, forse è preferibile usare della trementina o un decerante. Io personalmente ancora non l’ho utilizzato. L’alcool è sempre stato più che sufficiente visto che i mobili che ho recuperato erano vecchi e ormai la cera era andata via da un pezzo.

In presenza di sporco ostinato potrebbe essere necessario anche l’uso di una spugna abrasiva. Non preoccuparti se durante queste pulizie rovini lo strato superficiale del tuo supporto, tanto poi lo andrai a ridipingere e si nasconde tutto.

Come vedi sono tutte cose che hai in casa senza tanta fatica e se non le hai mai usate… provale. Sono molto economiche e pratiche. Premetto che non sono sponsorizzata da queste ditte, non vengo pagata e non ricevo omaggi per parlartene ( se poi i relativi responsabili hanno piacere di farmi qualche omaggio, sono lieta di comunicare il mio indirizzo 🙂 ), ma nascono per una prova sul campo diretta. Ovviamente non infallibile e aperta a suggerimenti. Proprio parlando con una persona mi ha suggerito anche il vapore. Non avendo una di queste macchine, non l’ho ancora provato. Sicuramente non andrà bene su tutto, ma qualcosa si può fare sicuramente. Magari mi puoi suggerire qualcosa anche tu.

Ricapitolando: tra gli strumenti necessari che devi sempre avere sono dei prodotti per la pulizia! Ovvio no?!? … non sempre

Il prossima volta parleremo di pennelli. Quali usare, misure, forme e come tenerli puliti.

a presto