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Carta vetrata o carta abrasiva quale usare?

Come preannunciato, nella nostra rubrica degli attrezzi del mestiere, non può mancare la carta vetrata o corta abrasiva.

La carta vetrata è uno strumento indispensabile per molti lavori di falegnameria e altri progetti di recupero. E’ indispensabile per la decapatura, ossia l’effetto anticato che vogliamo dare alle nostre superfici. Usandola nella maniera corretta, puoi lucidare e lisciare le superfici in legno grezzo per poi applicare l’impregnante e/o il colore; puoi ricreare vari tipi di usura e lisciare la chalk che risulterebbe altrimenti ruvida al tatto. Un utilizzo scorretto, invece, lascia parecchi graffi o addirittura dei veri e propri solchi. Scegliendo il tipo di carta vetrata adatto al tipo di lavoro otterrai dei risultati perfettamente rifiniti.

In commercio si possono trovare diversi tipi di carta vetrata: differenti per tipologia di abrasivo, formato e grana.

Sui vari tipi di abrasivi non mi soffermo, non siamo delle esperte. Per quanto riguarda il formato la puoi trovare in fogli, rotoli o pre-formata per le varie levigatrici. In fogli di carta, spugne abrasive o fogli pretagliati con il retro spugnoso.

La grana della carta abrasiva è molto importante perchè determina il grado di finitura che vuoi ottenere. In commercio si trova dalla 40 alla 2500 e anche di più. Mentre facevo la ricerca per scrivere questo post ho trovato anche misure che arrivano alla 7000.

Tieni presente che più il numero è basso e più la grana è grossa. Quindi per lavori con effetti particolarmente rovinati puoi usare una grana anche da 80. Più devono essere fini e levigare in maniera perfetta e più alto sarà il numero. Io solitamente uso la 150 per gli effetti di usura più evidenti sul colore e la 220/240 per la finitura. La acquisto con la spugna sul retro in rotolo grande ma hanno lo strappo facilitato ogni 10/12 cm. Se non hai tanti lavori ti consiglio di acquistare i foglietti già tagliati anche perchè dura molto e lavoro ne fai tanto, soprattutto quella più grossa.

La particolarità di questa carta vetrata è che utilizzandola non ci si scotta le dita, il peso della mano viene distribuito meglio e se la si piega per lavorare in punti difficili non si spezza rischiando poi di graffiare in maniera poco bella la superficie e non ultima, nella parte spugnosa, la uso per togliere in parte la polvere che si forma naturalmente con la carteggiatura.

Ho provato le spugne, ma non mi sono trovata molto bene. La carta semplice ha la brutta caratteristica che, scaldandosi con lo sfregamento, si surriscalda e ci si scotta le dita. Se non trovi la carta con la spugna sotto puoi sostituirla con un pezzo di legno o un pezzo di gommapiuma.

Il pezzetto di legno è utile anche per carteggiare delle parti particolarmente ampie i difficili. Io l’ho utilizzato per crearmi un valido arnese per carteggiare le perline ed evidenziare le doghe

Attenzione: la carta con la grana più grossa usala nel senso delle venature del legno o della pennellata che hai dato, La 240 la puoi usare anche in senso rotatorio senza problemi. Se non vuoi un effetto usurato particolarmente evidente, usa poco la grossa, passa la fine e in caso riprendi alcuni punti con la più grossa. Ricorda che parti sporgenti tipo cornici e fregi e gli angoli sono quelli più facilmente carteggiabili ed il colore si toglierà più facilmente, soprattutto se fresco.

Credo di averti detto tutto ma se hai domande non esitare!

Buon divertimento

Gli errori da evitare quando dipingi un mobile

Alla fine del mese scorso sono stata chiamata da una coppia di miei clienti in loro soccorso. Avevano acquistato da me il colore e si erano cimentati a trasformare il mobile del salotto ma il risultato non era quello che si aspettavano.

Quando sono arrivata mi sono trovata difronte ad una libreria decisamente da rimetterci le mani, ma che mi ha ispirato questo post.

In affetti anche la migliore delle pitture, se data senza le adeguate accortezze, non può far miracoli.

Utilizzare la pittura gessosa non è difficile, ma bisogna comunque seguire alcune semplici regole.

  • non caricare troppo o troppo poco colore nel pennello

un eccesso di colore può portare a colature o ammassi di colore su alcuni punti rispetto ad altri, se al contrario ne hai troppo poco rischi di “tirare” troppo il colore. Ne metterai troppo poco ed arrivare addirittura ad asciugare il colore con il pennello formando delle piccola palline di prodotto. Immergi il pennello circa 1cm e togli l’eccesso di colore dal pennello strofinando le punte sul bordo del barattolo tenendo il pennello in verticale. Una delle regole che insegno sempre ai miei corsi è che il pennello non è il mestolo del sugo e quindi non va sbattuto sull’orlo del barattolo come fai con una pentola!

  • segui le venature del legno

Per dare la direzione corretta alle pennellate segui la venatura del legno, ti sarà più facile anche se questo è verniciato. Sicuramente le persone che hanno realizzato il tuo mobile od oggetto, hanno usato una logica. A te non serve altro che seguirla per facilitarti il compito. Se poi è grezzo ti risulterà più facile e veloce la pennellata. Se un mobile è grande, come ad esempio una libreria, segui sempre la stessa logica con cui hai incominciato i primi ripiani. Per esempio: se sul fondo di una mensola hai incominciato a dipingere in orizzontale, farai lo stesso per tutte le altre. Ricordati che il senso delle pennellate sarà seguito anche dalla carteggiatura e quindi se vuoi un effetto usurato in verticale le pennellate saranno verticali, al contrario se preferisci in orizzontale saranno in orizzontale

  • tutte le mani devono avere la stessa direzioni

Ricollegandomi al discorso del punto sopra, le varie mani che dai dovranno avere tutte la stessa direzione in caso contrario ti troverai, quando carteggi, un effetto strano. Sempre che non sia voluto.

  • Non fare mai le cose troppo in fretta o sei stanco

Un ottimo prodotto non può sostituirsi completamente alla mano di chi lo utilizza. Se sei troppo stanca, fermati e ricomincia il giorno o la domenica successiva, non continuare solo perché devi finire a tutti i costi. Il lavoro ne risentirà sicuramente! Calcola bene i tempi: devi svuotare il mobile, lavarlo, dipingerlo e cerarlo o proteggerlo con la vernice finale. Quest’ultima poi, dovresti darla almeno il giorno successivo in modo che il colore si asciughi in profondità.

  • usa pennelli puliti e di qualità

Anche il pennello ha la sua importanza. Se ha setole sbagliate, troppo poche o troppo dure lascerà più facilmente le righe o perderà la setole. Ne ho trovate una marea! Si attaccano al colore e le togli con difficoltà. Se poi il colore si asciuga, rimangono incollate e diventa ancora più difficile toglierle, lasciando anche brutti segni. Altro problema può nascere se il pennello che hai utilizzato in precedenza non è stato lavato bene, rilasciando parte del colore precedente o le setole risultano rovinate o dure.

  • usa più pennelli

Sugli angoli, sulle parti più strette o in punti particolari non intestardirti ad usare sempre lo stesso pennello. Magari cambiando forma o dimensione il lavoro ti risulterà più facile e il risultato sarà migliore

  • Proteggi sempre la superficie dove lavori

Quando dipingi vai a proteggere sempre la superficie sotto e attorno al tuo oggetto o mobile dovrai preoccuparti meno di sporcare e rovinare le cose attorno. Attenzione però alla carta perché potrebbe attaccarsi al colore quando questo si asciuga rimanendo incollata.

  • mai dipingere sotto il sole

Due piccioni con una fava? Non è questo il caso, quindi se pensi di abbronzarti mentre pitturi non è il caso. Il colore si asciugherebbe troppo presto e non riusciresti a stenderlo bene

  • attenzione al colore troppo denso

Se hai il colore fermo da un po in un barattolo già aperto o se la temperatura è piuttosto elevata, il colore può addensarsi, in questo caso allungalo con qualche goccia d’acqua.

  • segui una logica

Quando incominci a pitturare un mobile, non passare da una parte all’altra, ma segui una logica. La sedia è una tra quelle che ti viene più spontaneo saltare da una gamba all’altra. Devi finire prima tutto un pezzo prima di incominciarne un altro, il colore si stenderà meglio.

  • proteggi le parti che non vuoi dipingere con del nastro carta

Non fidarti della tua mano, anche Michilangelo aveva i suoi trucchi, quindi se non vuoi dipingere alcuni punti, proteggili applicando del nastro carta sul bordo. Quando lo toglierai risulterà tutto pulito e perfetto.

  • pulisci bene le superfici

E’ veramente importante che prima di iniziare tu pulisca bene la superficie che vai a dipingere. Il meno che ti può succedere sono macchie giallastre che fuoriescono ( e non sono sempre tannini!) , il peggio è che ti si stacchi il colore

spero che questa piccola e sicuramente incompleta guida ti possa essere utile almeno per evitare alcuni problemi ma se ne riscontri altri scrivimi!

Un abbraccio e buon lavoro!

Trasformare e recuperare un armadio con le ante ricoperte in tessuto

Cambiare l’armadio guardaroba è sempre un incubo. Soprattutto se realizzato su misura. Spesso ci si fionda sui grossi magazzini sperando di spendere meno per poi imbatterci su misure o tipologie che per le nostre esigenze non vanno bene. Poi si torna a casa delusi e si osserva il vecchio armadio, con un colore indefinito, che fa ancora il suo sporco lavoro, tutto sommato, è funzionale ma… mamma mia che brutto che è! proprio non si armonizza più con il resto della casa. Oppure cambiamo casa e i precedenti proprietari ti affidano il loro “piccolino” perché non sanno dove metterlo, troppo grande, troppo ingombrante, troppo… e tu presa dall’adrenalina del cambiamento lo prendi in affido senza pensare che poi il resto del tuo arredamento cozza completamente con questo armadio grande, funzionale, ma dal colore improponibile per te.

Allora perché non risolvere tutto con una mano di pittura? Il mio saggio nonno mi diceva : na man de pitura fa bea ogni brutura ( una mano di pittura fa bella ogni bruttura).

E come dargli torto dopo tutte le trasformazione che faccio?

Ma se avete un armadio con ante ricoperte in tessuto, come fare?

In questo caso è da valutare alcune soluzioni a seconda del tipo di armadio.

  • Il tessuto è messo su in modo che si possa togliere? Può essere che sia incollato e che si possa togliere e quindi sostituire senza problemi, andando a ridipingere solo la struttura esterna dell’armadio
  • C’è lo spazio per inserire un pannello di compensato? A volte la struttura dell’anta permette di incollare sopra un foglio di compensato. in questo modo trasformi completamente l’armadio e una volta ridipinto non noterai più i due tipi di legno.
  • il tuo armadio non corrisponde a nessuna delle precedenti tipologie? Allora non ti resta che mettere il colora sopra il tessuto


Ed è quello che io ho fatto in un grande armadio con ante ricoperte in tessuto, ne avevo ben 12 con del tessuto ingiallito dal tempo.

Per facilitare la sua trasformazione l’armadio è stato smontato completamente e pezzo per pezzo l’ho trasformato.

La struttura l’ho dipinta in greige carteggiandolo solo leggermente.

Il tessuto, invece è stato dipinto con il latte. Il colore in questo caso l’ho diluito perchè potesse entrare meglio nelle fibre del tessuto e date tre mani di colore, per una completa copertura. Anche qui ho carteggiato leggermente per renderlo completamente liscio.

Per semplificare il lavoro, ho incominciato dalla parte interna delle ante, il tessuto.

Solo una volta terminato e fatto asciugare il colore, ho messo il nastro carta sul perimetro del tessuto per non sporcarlo di greige e sono andata a colorare la parte in legno.

Il risultato è stato veramente entusiasmante!!!

Ed ora, chi butta via il vecchio armadio?

E voi avete provato a trasformarne uno o volete cimentarvi? Scrivetemi!

alla prossima trasformazione

quando c’è amore anche un divano azzoppato può rinascere

Relooking di un divano azzoppato

Quando una cosa ci sta a cuore, è bello prendersene cura. Non importa di cosa si tratti, si cerca sempre di curarlo al massimo.

Marina è una delle mie prime corsiste e sa bene come trasformare oggetti e mobili per dargli nuova vita! Mi ha dato molte soddisfazioni, devo dire la verità. Un giorno mi chiama e mi chiede se si può sistemare un divanetto che le era stato regalato, lei non aveva tempo ed in più c’era la difficoltà della tappezzeria da rifare. Purtroppo era traforato di tarli e zoppo di una gamba. Ma non ci si può scoraggiare per così poco!

Anche le persone in coma possono risvegliarsi… un divanetto azzoppato può rinascere!!!

La prima cosa che feci appena arrivato a casa è stato togliere tutte le borchie che aveva. Mamma quante!!!!! due ore di duro lavoro in due persone!! Si perchè non erano di quelle semplici a filo, magari! infilate una ad una. Ma noi abbiamo molta pazienza ed amiamo le sfide.

Subito dopo abbiamo iniziato con il trattamento anti tarlo, visto che aveva bisogno di parecchio tempo di riposo assoluto. Gli abbiamo fatto una bella “doccia” , infagottato per bene e messo ” a nanna”.

 

Dopo circa 20 giorni / un mese lo abbiamo portato dal mio falegname di fiducia ( per chi avesse bisogno del nome mi contatti in privato, non ha contatti social)  che ha fatto un vero e proprio miracolo.

Appena uscito dal “reparto di ortopedia” è passato a quello di “chirurgia Continua a leggere

Impara l’arte di trasformare la tua casa

Corsi di recupero in stile shabby chic e country, nuove date e location

Visto il vostro interesse ho pensato di oganizzare dei corsi di recupero in stile shabby chic e country per i prossimi tre mesi, un calendario molto nutrito per tutti i gusti.

Ampia scelta di location ed orari per andare incontro a tutte le esigenze.

Ricordo che, come sempre, non è necessario avere grandi conoscenze artistiche per partecipare ai miei corsi, ma solo un gran desiderio di imparare a trasformare con le proprie mani.

Tutti i corsi verrà messo a disposizione tutto il materiale e l’attrazzatura necessaria e, a parte per quelli giornalieri, non dovrete far altro che venire, divertirvi ed andare a casa orgogliose, con le vostre creazioni! Per quelli giornalieri vi chiedo di portarvi l’oggetto o il complemento da trasformare, per tutto il resto ci penso io!

Mezze giornate

Si incomincia a Sacile presso “Angelella” in via del Bosco. Per prenotazioni telefonate direttamente in negozio  tel. 0434 72379 oppure via mail info@angelella.com .  Costo per ogni singolo corso € 35.00 compreso materiale

  • 22 aprile dalle 15,00 alle 18,00 circa : Personalizziamo e recuperiamo vecchi tessuti dipingendoli con la shabby chalk per poter realizzare tende, shopper, cuscini o tappezzeria
  • 29 aprile dalle 15,00 alle 18,00 circa : Tappezzeria di base. realizziamo un piccolo pouf imbottito utilizzando uno dei tessuti relizzati il 22 aprile ( per chi non fosse stato presente chiediamo di portare un pezzo da casa)effetto legno
  • 13 maggio dalle 15,00 alle 18,00 circa: Effetto legno. Creare gli effetti delle striature del legno su supporti lisci.
  • 20 maggio dalle 15,00 alle 18,00 circa: Effetto pietra. Creare effetti pietra su supporti di plastica, polistirolo alluminio
  • 27 maggio dalle 15,00 alle 18,00 ciraca: Stancil tridimensionale e trasferimento d’immagine. Creiamo un fuoriporta utilizzando due, anzi tre tecniche diverse nello stesso pezzo.

 

Dal 10 maggio sarò anche a Ponzano Veneto ( TV) presso lo studio AC della mia amica Cristina Acqustucci in via Burlini 1A, con gli stessi corsi ma di mercoledì pomeriggio. Per prenotazioni scrivete direttamente a me sara@lacasadisara.com

retreat La casa di sara

oppure chiamate al 3400657940. Costo € 35.00 a persona a corso, materiale compreso

  • 10 maggio dalle 15,30 alle 18,30 circa : Personalizziamo e recuperiamo vecchi tessuti dipingendoli con la shabby chalk per poter realizzare tende, shopper, cuscini o tappezzeria
  • 17 maggio dalle 15,30 alle 18,30 circa: Tappezzeria di base. realizziamo un piccolo pouf imbottito utilizzando uno dei tessuti relizzati il 22 aprile ( per chi non fosse stato presente chiediamo di portare un pezzo da casa)
  • 24 maggio dalle 15,30 alle 18,30 circa: Effetto legno. Creare gli effetti delle striature del legno su supporti lisci.
  • 31 maggio dalle 15,30 alle 18,30 circa: Effetto pietra. Creare effetti pietra su supporti di plastica, polistirolo alluminio
  • 07 giugno dalle 15,30 alle 18,30 ciraca: Stancil tridimensionale e trasferimento d’immagine. Creiamo un fuoriporta utilizzando due, anzi tre tecniche diverse nello stesso pezzo.

 

Serali

In collaborazione con “Sognio 2” di Treviso in Borgo Mestre stiamo organizzando due piccoli corsi serali. Costo € 35.00 a persona a corso

25 maggio dalle 18,30 alle 21.00 Le lenzuola della nonna ( impariamo a trasformare un vecchio tessuto per riscreare cuscini, shopper, tappezzeria)trasferimento d'immagini

8 giugno dalle 18,30 alle 21.00 fuoriporta o portachiavi con trasferimento d’immagine veloce per diventare tutti pittori!

Giornalieri

28 maggio dalle 9,30/10,00 corso di recupero del mobile in stile shabby a Preganziol via Taliercio 45 per info clicca qui

18 giugno corso di Tappezzeria facile a  Rivoli (To) presso ” L’Arte del Decupage di Adele creativa a 360″ . Per info e costi contattate direttamente il negozio tel 3394325433

25 giugno corso di Tappezzeria facile a Preganziol via Taliercio 45 per infoclicca qui

 

 

 

… e adesso non ti serve altro che scegliere il tuo corso e contattarmi!!!

Ti aspetto!

 

retreat creativo: due giorni per tante tecniche creative

Sono molte le persone che ogni volta che organizzo un corso mi scrivono che avrebbero piacere di partecipare ai miei corsi ma sono troppo lontani e devono rinunciare. La cosa mi ha sempre lusingato ma nello stesso tempo anche dispiaciuto.

Nonostante nella mia zona ci siano ottimi B&B, capisco che arrivare per una giornata di corso e pernottare, diventa oneroso e scomodo.  Ho pensato, allora, di riunire i miei due corsi e di organizzare il mio primo retreat creativo: due giorni di full immersion per imparare tante tecniche creative

Il luogo

Da quando l’ho programmato e svolto questo corso, è già passato un bel po di tempo. Perdonatemi!! In effetti tra trasloco, fiere e Natale, non ho più scritto nulla. E’ tempo di rimediare.

Era ottobre scorso quando ci siamo riunite presso l’Agriturismo Marangheto a Marango di Caorle. Un posto magico gestito dalla proprietaria Marica Ciani Bassetti, una padrona di casa stupenda che ci ha ospitato nei suoi accoglienti appartamenti.

Benvenuto Maranghetto Agriturismo Maranghetto Agriturismo Maranghetto

 

Zone di bonifica, in questi luoghi soggiornò Hemingway e proprio qui vicino scrisse ” Di là del fiume e tra gli alberi”. Fu zona ci caccia e riposo suo e della famiglia Franchetti, proprietaria a quei tempi di gran parte di queste terre.

La casa con la terra attorno fu acquistata dal padre di Marica. Era una vecchia casa di contadini che lei ha trasformato in un accogliente agriturismo.

Quando sono arrivata, alla sera del venerdì, mi sono imbattuta in un meraviglioso tramonto che mi faceva presagire due giornate magiche!!

tramonto pesso l'Agriturismo Maranghetto

 

1° giorno incomincia il nostro retreat creativo

Al mattino presto abbiamo finito di preparare ed aspettando le nostre corsiste mi sono divertita a fare qualche scatto.

retreat La casa di sara retreat La casa di sara

 

Il corso lo abbiamo svolto nella parte alta della casa dove una volta fungeva da granaio. e deposito.

retreat La casa di sara retreat La casa di sara

Il programma prevedeva che la prima giornata fosse dedicata al recupero del mobile ed al trasferimento d’immagine e dopo una breve introduzione d’obbligo sui vari colori, metodi e tecniche, ognuna ha scelto come voleva procedere.

Naturalmente sotto la guida mia e della mia valida aiutante, che ormai tutte voi conoscete e che avete visto in un sacco di foto, che è la mia mamma.

retreat La casa di sara

Il bello di questi corsi è la varietà di tecniche, tipologie ed oggetti che ognuna porta offrendo una bella panoramica. Un bellissimo gruppo che si è subito affiatato

retreat La casa di sara retreat La casa di sara retreat La casa di sara retreat La casa di sara

retreat La casa di sara retreat La casa di sara retreat La casa di sara

 

E non poteva mancare il momento del trasferimento d’immagine!

retreat La casa di sara

Momenti di svago

Per non pensare solo al lavoro, durante la pausa pranzo di sabato ci sono venute a trovare due donne fantastiche.

Lucia si occupa di vino , proprietaria di una cantina vicina ” La Frassina”, ci ha fatto assaggiare i suoi deliziosi vini, durante un pasto luculliano che ci ha proposto il ristorante Eden

Talmente buono che mi sono dimenticata di fare le foto 🙁

retreat La casa di sara

 

L’altra donna meravigliosa è Veronica Carnielli di “Orto storto” che produce verdure senza l’uso di nessun trattamento chimico! Se passate dalle sue parti andatela a trovare, ne vale veramente la pena

orto storto retreat La casa di sara

Prima di cena alcuni di noi hanno fatto una visita alla cantina di Lucia ed fatto scorta di vino, io non manco mai!

La Frassina retreat La casa di sara La frassina

Non mi sono dimenticata di fare le foto della cena sempre presso il ristorante Eden. Mi dispiace per chi non è potuto restare, ma abbiamo mangiato benissimo!

retreat La casa di sara retreat La casa di sara

… da leccarsi le dita!!! 🙂

ristorante eden Caorle ristorante eden Caorle

2° giorno

Per la domenica il programma prevedeva il corso di tappezzeria. Visto l’incertezza del numero di corsiste, ho voluto impostarlo in modo che non ci fossero problemi di sorta.

Quindi cambio di scena…

retreat La casa di sara

Abbiamo realizzato delle simpatiche sedute partendo dalla personalizzazione del tessuto, Per rendere uniche le nostre sedute.

retreat La casa di sara retreat La casa di sara

 

… e alla fine non potevano mancare i saluti con le foto di rito

 

retreat La casa di sara retreat La casa di sara retreat La casa di sara retreat La casa di sara

 

Due giorni fantastici, un gruppo bellissimo, un’esperienza da ripetere!!!

Ci siamo talmente divertiti che stiamo organizzando il prossimo! Sarai dei nostri?

Se vuoi conoscere le prossime date dei miei corsi clicca qui se invece vuoi essere informata tramite mail iscriviti alla mia newsletter, riceverai direttamente sulla tua casella di posta tutte le info.

Sara

Le tradizioni che non cambiano

L’antica tessitura Busatti, le tradizioni non cambiano

Questo, per me, è un periodo di veri cambiamenti: chiuso il negozio, apro un laboratorio di relooking della casa, ho organizzato la mia prima due giorni sul recupero del mobile, ho ufficializzato il nome La casa di Sara… altre novità in arrivo ma ve le racconto appena saranno ufficiali.

Una cosa non è cambiata, la mia visita all’antica tessitura Busatti ad Anghiari.

Come tutti gli anni, a primavera ed in autunno, la famiglia Busatti ci ospita per presentarci la nuova collezione, ed anche questa volta siamo state presenti, non potevamo certo mancare!!!

Siamo arrivate la domenica sera ed abbiamo alloggiato presso l’hotel Meridiana, proprio in centro ad Anghiari, cenando da “La Nena” dove abbiamo mangiato benissimo come sempre, e alla mattina ci hanno coccolato con una colazione gigante!!Debbo dire che sono anche migliorati e di molto, dall’ultima volta, un paio di anni fa. Le altre volte abbiamo sempre alloggiato in mini appartamenti messi a disposizione dei nostri ospiti.

busatti-autunno-16-1

 

busatti-autunno-16-2

Vi siete mai chiesti come lavorano i telai? Bisogna dire che ne esistono di tanti tipi, da quelli completamente manuali, a quelli meccanici ai super moderni.

Presso la Tessitura si possono vedere in funzione quelli di inizio ‘900 sistemati e motorizzati. E’ proprio bello veder nascere un tessuto e vi propongo alcuni video.

In questo si cambia colore della trama in uno dei tessuti più antichi. Questo telaio è sempre in funzione con questo tessuto

 

e che ne dite di questo fazzolettone?

 

Il rumore poi…

Avete mai visto come si preparano i rocchetti di filo?

rocchetti per la tessitura

 

Fantastici vero? E voi avete mai visitato una tessitura?

Corso di recupero del mobile e tappezzeria facile

Corso di recupero del mobile in stile shabby e tappezzeria facile

Ho sempre realizzato i miei corsi in giorni separati. Qualche mese fa una signora mi ha chiesto se organizzavo un corso completo  sul recupero del mobile e la tappezzeria perchè veniva da lontano.

Da qui, come un tarlo, mi si è insediata l’idea di realizzare questa due giorni di full immersion.

Ma dove? Quando?

Mi sono venute in aiuto due persone, la prima in una location poco lontano dalla mia usuale sede, Preganziol. Purtroppo, però le stanze dove alloggiare sono ancora in fase di allestimento; l’altra è la mia cara amica Marica con il suo agriturismo a Marango di Caorle

corso di recupero del mobile e tappezzeria corso di recupero del mobile e tappezzeria

Un posto che per me è magico ed una grande forza positiva. Quando arrivo li mi sento sempre bene ed in armonia con la natura. Il posto perfetto per questo corso.

Ne avevamo già fatto un’altro l’anno scorso e nonostante la furia del tempo, siamo state benissimo, e quindi si replica doppio!

Giorni fissati 8 e 9 ottobre 2016

 

Ma cosa andremmo a fare esattamente in questi due giorni?

Il corso di recupero del mobile e tappezzeria facile incomincia sabato  alle 9,30 sino alle 17 circa, con un break per il pranzo.
Porta con te un piccolo oggetto in legno: un piccolo mobiletto, una cornice, uno specchio, una sedia… purché non troppo grande, altrimenti rischi di non terminarlo. In caso puoi inviarmi delle foto per valutarlo assieme.
Scoprirai la tecnica base del recupero del mobile, che non necessita di alcuna preparazione del supporto.
Imparerai il metodo della decapatura più o meno usurata, le differenti patine che si possono dare e le cere, per poter trasformare a tuo piacimento mobili e complementi in modo facile e divertente.
E prima di terminare la giornata ti farò sperimentare la tecnica del trasferimento d’immagine su tessuto e su legno

La domenica, si incomincia sempre alle 9,30 sino alle 17 circa sempre con un break per il pranzo, ma si parte con la tappezzeria. Vi mostrerò le diverse tipologie che potete incontrare e creerete voi stesse una imbottitura per una sedia.

A chi si rivolge?

Il corso di recupero del mobile e tappezzeria si rivolge a tutti coloro che vogliono rinnovare casa in modo facile ed economico. A chi vuol trovare un altro sbocco lavorativo; a chi ha bisogno di una cura rilassante; a chi ha bisogno di un po’ di svago; a chi vuole passare un paio di giornate diverse, a… proprio tutti, senza aver bisogno di alcuna base precedente.

Cosa avrai a disposizione?

Sarà mio compito metterti a disposizione tutto il materiale necessario. I kit di decorazione e la shabby chalk in circa 30 differenti colori. Inoltre avrai la tavoletta, il tessuto e tutto quello che è necessario per la tappezzeria. Guanti, grembiule, pennelli…
In regalo avrai una dispensa tecnica sui vari argomenti che trattiameremo

E se non puoi venire due giorni o la tappezzeria non ti interessa?

Per incominciare mi dispiacerebbe veramente se tu non ti fermi entrambi i giorni per il corso di recupero del mobile e tappezzeria. Comunque non preoccuparti, puoi partecipare solo a quello del sabato. Per quello della domenica è riservato solo a chi ha già frequentato un mio corso, essendo leggermente più avanzata. Mi dispiace.

Quanto costa?

Avrai il corso di recupero del mobile e tappezzeria a soli € 177,00 ma se porti un amica/o o compagno avrete il corso a € 154,00 a testa. Se invece partecipi solo al corso del sabato il costo è di € 89.00
Le pause pranzo verranno fornite direttamente in agriturismo ad un costo di € 20.00 totali, per la cena del sabato, invece, andremmo in un ristorante pizzeria lì vicino che ci ospiterà ad un prezzo convenzionato dove ognuno potrà scegliere liberamente cosa mangiare.

Come partecipare?

Partecipare al corso di recupero del mobile e tappezzeria è semplice, basta inviarmi la conferma il prima possibile ( i posti sono sempre limitati) ed effettuare il pagamento, non saranno confermate adesioni senza.
E’ possibile pagare per mezzo bonifico bancario, vi manderò le coordinate appena ricevo la vostra conferm; oppure con carta di credito con il tasto sottostante

Per chi avesse bisogno di pernottare, l’agriturismo offre dei bellissimi appartamenti con uso cucina ma per l’occasione ci preparerà anche la colazione, tutto ad un prezzo speciale. Potete vedere la location a questo link http://www.maranghetto.com, Marica vi fornirà tutte le informazioni che avrete bisogno e prenoterete direttamente a Lei. Tel. 3334612900

Prenota il tuo posto

sara@lacasadisara.com

 


persone



corso shabby 3

 

Rifoderare una sedia un corso facile

Rifoderare una sedia

Oggi vi volevo raccontare dell’ultimo corso che ho tenuto nel mio laboratorio/negozio la fine del mese scorso. Un corso rivolto a chi non aveva mai provato a rifoderare una sedia imbottita o una piccola poltroncina.

Debbo dire che rispetto agli altri corsi, sicuramente è il più complesso che abbia mai tenuto, anche se le corsiste devono già avere un’infarinatura della decorazione del mobile in stile shabby. Per rimanere sul mio stile, ognuno deve lavorare su un suo pezzo personale e proprio per questo motivo non tengo più di 5 persone alla volta

Il corso incomincia qualche tempo prima con un primo step che comprende: la visione della sedia, della scelta del tessuto, il calcolando di quando ne abbiamo bisogno e il procedimento per la decorazione.

Siamo state super fortunate, tutte avevano una differente tipologia, ed hanno potuto vedere i differenti metodi di lavorazione. Peccato per l’infortunio di Laura che ha dovuto rimandare alla prossima volta, altrimenti veramente ci sarebbe stato il top. Sarà sicuramente per la prossima volta.

Ecco le sedie come sono arrivate:

2016-05-29 09.45.03

Un piccolo sgabellino

una poltroncina con braccioli ( la più difficile)

Una sedia decorata nel corso precedente

Questa sedia è stato tolta la parte dello schienale, lavoro che va pensato in anticipo prima di decorare la sedia. In questo caso è venuta una quindicina di giorni prima, ho spiegato come procedere togliendo la prima parte e lasciando che a casa terminasse il lavoro prima di decorarla. ( mi dispiace non aver fatto le foto prima)

Scelti i tessuti

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e riuniti gli attrezzi

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Non ci è rimasto altro che incominciare una giornata intensa e faticosa dove tutte hanno avuto modo di lavorare con impegno e dedizione. Uno splendido scambio di nozioni ed esperienze

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anche i particolari hanno la loro importanza 2016-05-29 19.18.31 2016-05-29 19.19.10

Con questo corso non vogliamo sostituire il lavoro e l’esperienza del tappezziere, che considero indispensabile in alcuni frangenti ed insostituibile, ma un valido aiuto per imparare le basi per sostituire della tappezzeria ormai consunta o fuori moda.

Complimenti a tutte veramente!!!!

Per chi volesse partecipare al prossimo corso si ricomincia a settembre. Qui tutte le info e le date

Sara

come tappare i buchi dei tarli

Come tappare i fori dei tarli

Come fare a tappare i fori dei tarli

Molto spesso, nei mobili vecchi troviamo dei fori che possono essere dovuti dai tarli.

come fare a tappare i fori dei tarli

Questi piccoli animaletti sono ghiotti di alcuni tipi di legno.

tarlo

 

Per capire se i tarli occupano ancora il nostro mobile basta osservare i buchi: se sono scuri sono abbandonati; chiari e con una polverina del legno sono occupati dai tarli. In questo caso il mobile necessita di un bel trattamento. Prodotti anti tarlo ce ne sono molti. Potete trovare un post abbastanza esplicativo qui, dove vengono spiegati i vari prodotti e il loro utilizzo.

Personalmente vado di pennello, stendendo bene il liquido anti tarlo e con una siringa lo inietto nei buchi, una faticaccia, ma necessaria. Poi copro bene tutto con del nailon e lascio li per almeno 15 giorni.

Una volta che il legno è stato trattato, non abbiamo più nulla da preoccuparci, o si?

Dunque, ora ci rimangono i buchi e adesso come li tappiamo?

Abbiamo due possibilità:

1 – si prende dello stucco per legno, si tappano tutti i buchi, si lascia asciugare molto bene. Se serve dobbiamo rimettere dello stucco perchè a volte, asciugandosi, lo stucco si ritira all’interno del foro del tarlo. Quando abbiamo raggiunto una superficie sufficientemente piena, si dovrà carteggiare per rendere il tutto bello liscio. Ovviamente questa tecnica risulta piuttosto lunga e in presenza di molti buchi, quasi impossibile che risulti bene.

2- usiamo la shabby chalk mentre stiamo dipingendo il nostro mobile. Avete capito bene, la shabby chalk Decorlandia ha anche questo straordinario potere. Per facilitarvi la spiegazione ho preferito girarvi un breve video mentre la applicavamo.

Come avete visto, con il solo uso del pennello, mentre stendiamo il colore, ne mettiamo in abbondanza sopra i fori e contemporaneamente dipingiamo il mobile. Con una unica passata due lavori!!!

Se rimangono altri piccoli forellini, con la mano successiva si tapperanno definitivamente

come tappare i buchi dei tarli

Facile vero? Credo che questo sia un metodo straordinario, veloce ed efficace e che tutti possono ottenere ottimi risultati senza essere degli esperti.

Sinceramente da quando mi sono accorta di questa bella caratteristica, ho dimenticato, definitivamente, il problema tarli

Ed ora non ci resta che … divertirci! Buon recupero a tutti

Sara